La polemica sterile che premia il primo ministro

Le polemiche relative alla presenza della figlia di Giorgia Meloni al G20 di Bali hanno coinvolto in maniera importante la rete, generando oltre 1,1 milioni di interazioni in appena settantadue ore. È quanto emerge da una ricerca di SocialCom che ha analizzato, per Adnkronos, le conversazioni in rete tra il 14 e il 17 novembre.  

In questo periodo, sulla figura di Giorgia Meloni si registrano 3,47 milioni di interazioni (reazioni, commenti e condivisioni). L’interesse della rete è stato dunque alto. Gli utenti stanno in maggioranza con Meloni, reputando poco sensate le critiche rivolte alla premier e difendendone le scelte.  

La polemica sulla scelta del premier, di portare con sé la figlia a Bali, in occasione del G20, ha determinato un incremento del sentimento positivo della rete nei suoi confronti nel momento di picco massimo delle conversazioni, avvenuto tra il 15 e il 16 novembre, quando si registra un +7% di sentimento positivo. 

Più della metà degli utenti (53,87%) si mostra critico verso chi ha innescato la polemica. Meloni inoltre viene difesa anche da utenti che non appartengono al suo stesso schieramento politico. Dall’Inquisizione Digitale, il Premier italiano ne viene fuori rafforzato. Se ne faccia una ragione lo schieramento opposto, che in mancanza di argomenti ed idee, tenta di incrementare un clima di odio avverso. Ma il vento è cambiato e gli italiani, popolo, tra l’altro, di navigatori, si è fatto promotore di tale cambiamento attraverso il voto. Molto rumore per nulla, insomma, su un tema che non dovrebbe nemmeno essere oggetto di discussione: la Meloni e la gestione di sua figlia. 

E’ probabile che oggi, sul web, tutti coloro che hanno postato una critica nei confronti della Meloni, siano gli stessi che qualche mese fa inneggiavano ad Astro Samantha Cristoforetti, come la paladina del femminismo più estremo, per aver diretto operazioni nello Spazio, lasciando la gestione della figlia a suo marito per sette mesi.

Tralasciando le altre polemiche sul dress code istituzionale (altro argomento di critiche social) che è evidentemente cosa ancor più ridicola, tutte le sue scelte passano e passeranno al vaglio di chiunque. 

Tuttavia la Meloni ha deciso di aderire al suo ruolo istituzionale sposando la “divisa incolore” del politico. E quindi? Cosa ci dovrebbe raccontare questa scelta? Cosa dovrebbe svelarci del suo piano politico? Un piffero. 

Giuseppe Romito – Italia Liberale Popolare – Movimento Lib