Il Bosco di Biccari ospita la prima “Stazione di Terapia Forestale” in Italia

La storia di Biccari, piccolo comune ai piedi dei monti dauni in provincia di Foggia, è quella di un piccolo paese del nostro Sud che mostrando coraggio, forza di volontà e intraprendenza rigenera il proprio territorio partendo dalla sua ricchezza: i boschi.

Il patrimonio boschivo, grazie all’attivismo del sindaco e della comunità, è diventato strumento di rinascita del borgo ed infatti la gestione dei boschi è stata affidata ad una “cooperativa di comunità” che si è occupata sia della parte forestale classica che di quella turistico/ludica nel cui interno è attivo il particolare “Parco dell’ Avventura”.

Il Bosco di Biccari ora si apre alla cura delle fragilità ed ospita la prima “Stazione di Terapia Forestale” in Italia.

Il progetto, denominato Forest Care –Bosco che cura nasce su iniziativa di quattro società cooperative (Ecol Forest- Patto Consulting Impresa Sociale-M.D.M. onlus – Ghenos) di cui Ecolforest è capofila assieme all’associazione promozione sociale “I Fun APS”, che si occupa di bambini e ragazzi affetti dal disturbo dell’autismo.

La Stazione di terapia Forestale si pone come un HUB socio-sanitario con la finalità di aumentare l’offerta e agevolare l’accessibilità ai servizi educativi, formativi e socio-sanitari per le fasce svantaggiate, con particolare riferimento ai ragazzi autistici (dai 16 anni in su).

Il progetto è centralizzato sulla terapia forestale e ai ragazzi verrà insegnato ad allevare le piante, a prendersi cura della natura in modo da acquisire competenze specifiche per entrare nel mercato del lavoro.

Il Bosco di Biccari rinato a nuova vita, grazie a questo progetto, diventa strumento di inclusione e coesione sociale.

Antonella Cirese