Comunità energetiche: si apre la consultazione pubblica

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha aperto dal 28 novembre la consultazione pubblica sulle norme che disciplineranno le comunità energetiche.
La società civile, imprenditoriale e istituzionale è chiamata ad esprimere pareri e proposte sul decreto del ministero che individua criteri e modalità per la concessione di incentivi volti a promuovere la realizzazione di impianti di fonti rinnovabili inseriti in comunità energetiche, sistemi di autoconsumo collettivo e individuale a distanza.

Le consultazioni resteranno aperte fino al 12 dicembre e segnano finalmente una svolta nell’accelerazione verso la transizione energetica infatti molte comunità locali hanno avviato progetti di realizzazione di comunità energetiche che erano rimasti al palo in attesa di una risposta dal governo.

“Sulle procedure amministrative più importanti, che richiedono processi partecipativi dei territori, chiediamo la voce dei cittadini, delle imprese, delle associazioni e di tutti gli interlocutori di riferimento al fine di acquisire in modo trasparente le osservazioni – ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto Fratin – Serve un contributo corale. Il Governo punta fortemente sulla crescita delle energie rinnovabili: sono una nostra priorità soprattutto in questo momento emergenziale in cui stiamo vivendo un problema con il caro energia”.

Questo finalmente è il momento della cittadinanza attiva che già negli ultimi tempi si è fatta portavoce di progetti già pronti sul territorio e che ora, nonostante i tempi siano stretti, è chiamata a dare il suo contributo reale e concreto per attuare in modo mirato e reale la svolta energetica a favore delle rinnovabili

Tutti i soggetti interessati sono invitati a rispondere entro il 12 dicembre 2022 inviando le proprie osservazioni all’indirizzo di posta elettronica PEC dgaece.div03@pec.mise.gov.it utilizzando il Modulo di adesione alla consultazione allegato e come oggetto alla mail “Consultazione DM energia condivisa”.

Antonella Cirese