Profumo… di regali

È uno dei regali più apprezzati a Natale, ma non solo. Il profumo è il grande protagonista del mondo beauty, per il suo potere evocativo e per l’alone di alchimia che ruota attorno alla sua creazione. Per regalarsi o regalare un profumo bisogna però conoscere meglio questo mondo affascinante.
Dietro ogni sua creazione c’è moltissima scienza oltre che emozione.

Bisogna saper distinguere fra eau de parfum, eau de toilette, colonia e profumo. La differenza principale sta nella concentrazione di alcool infatti la colonia ha una bassa concentrazione alcolica, tanto da essere usata su tutto il corpo.
Le eau de toilette invece hanno una maggiore concentrazione di profumo, ma persistono meno nel tempo. Nelle eau de parfum vengono enfatizzate le note di cuore, quindi persistono di più nel tempo. Massima concentrazione di alcool si ha nel profumo. Una formula questa usata soprattutto nell’alta profumeria.

I profumi di caratterizzano su tre piani olfattivi: le note di testa, di cuore e di fondo. Ci innamoriamo di un profumo per le note di testa che sono quelle che sentiamo immediatamente, quelle di cuore sono invece di media persistenza, mentre quelle di fondo sono quelle più durature e creano il legame di fedeltà. Il profumo è indissolubilmente legato ad una persona e quindi la sua scelta deve essere ben ponderata.

Ci sono i profumi dalle note fiorate, quelli agrumati, quelli aromatici, quelli dai toni legnosi o orientali. Non esiste un modo giusto in assoluto per applicare i profumi. Da privilegiare perché si esprima al massimo le zone come il collo, dietro le orecchie, su nuca e caviglie o sui polsi. C’è poi chi lo spruzza sugli abiti, facendo attenzione a non macchiarli, chi crea una nuvola di profumo e l’attraversa. Un consiglio vale per tutti: non strofinarlo sulla pelle, ma lasciarlo evaporare, per conferire il tocco personale e fare parlare di noi, attraverso le note profumate.

Paola Copertino