A Natale regaliamoci una mostra

Dopo il periodo frenetico dedicato al lavoro, alle incombenze familiari, agli impegni, cosa c’è di meglio che dedicare del tempo all’arte riscoprendo la bellezza di luoghi e mostre? Il periodo natalizio rappresenta l’occasione migliore per scegliere un viaggio fra i secoli, grazie anche alla magia delle luci, per rigenerare occhi, cuore e cervello. Quindi basta curiosare fra i siti, trovare le occasioni migliori anche per il pernotto e il trasporto, scegliendo suggestioni intime fra Oriente ed Occidente. Qualche suggerimento. Fino a metà gennaio è possibile visitare a Palazzo Ducale a Genova la mostra dedicata a Rubens, il più straordinario pittore barocco di sempre.

La mostra arriva a 400 anni dalla pubblicazione ad Anversa del volume Palazzi di Genova dell’artista, che soggiornò nel capoluogo ligure tra il 1600 ed il 1607, essendo pittore di corte del Duca di Mantova, Vincenzo Gonzaga. Da collezioni private e da musei arrivano le oltre 150 opere di cui una ventina sono a firma di Rubens.

Ci spostiamo a Milano dove fino a metà febbbraio è in corso la mostra “Il Giappone a Milano” allestita presso il Padiglione di Arte Contemporanea. A “Japan. Body_ Perform_ Live” sarà possibile farsi suggestionare dalle espressioni dell’arte contemporanea giapponese di questo secolo e approfondire le relazioni tra corpo e società, ambiente e materia, tecnologia e umanesimo. Lo spirito del nostro tempo si trasforma in pratica artistica.

Cambiamo scenario e ci trasferiamo in Campania e precisamente nella Palestra grande degli Scavi di Pompei dove è possibile apprezzare “Arte e sensualità a Pompei”. Sarà così possibile farsi emozionare e stupire dalle immagini a contenuto sensuale ed erotico che caratterizzavano ogni spazio della città: case, terme, osterie e piazze. Visitandola si supererà la visione classicista del mondo antico. Si moltiplicheranno quindi i mondi e le prospettive.

Chiudiamo questo giro virtuale trasferendoci a Roma e cambiando epoca. Nella Capitale la Galleria di Arte Moderna, nel centenario della nascita, esplora “Pasolini pittore”, accendendo le luci su una sfumatura, spesso tralasciata dalla critica. L’intellettuale viene celebrato soprattutto per i suoi scritti e i suoi film, meno dal punto di vista puramente artistico. A questo punto non rimane che scegliere meta, mostra e periodo.

Paola Copertino