Treni storici speciali

Nell’anno che sta per concludersi, la Penisola è stata attraversata da alcuni treni storici speciali che hanno destato molto interesse nel pubblico, nei viaggiatori e tra gli appassionati di storia delle ferrovie.

Tutto è iniziato il 7 settembre 2022, alle ore 16, presso il binario 1 della Stazione Termini di Roma, dove ha avuto luogo la presentazione del “Frecciarossa” con livrea commemorativa dedicata al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in occasione del 40esimo anniversario della sua morte. Per commemorare la sua scomparsa, lo speciale Frecciarossa ETR 500 ha percorso fino al 31 ottobre l’itinerario tra Torino e Reggio Calabria, attraversando i luoghi in cui l’amatissimo Generale ha vissuto e lavorato.


Le carrozze sono state rivestite da una pellicola con l’immagine del Generale-Prefetto di Palermo, la data di nascita e morte e una sua frase simbolica “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli”.


Ancora un convoglio speciale, nel 2022, sui binari italiani è stato il “Treno della Memoria”, lo stesso che nel 1921 trasportò la salma del “Milite Ignoto”, scelta da Maria Bergamas tra quelle di 11 Caduti italiani non identificati, da Aquilea a Roma. Il treno ha ripreso infatti il suo viaggio attraverso l’Italia, dopo aver percorso l’originale itinerario nel 2021, in occasione del Centenario della traslazione della salma dell’Eroe senza nome. L’iniziativa è stata presa dal Ministero della Difesa, in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il supporto della Fondazione FS e la Struttura di Missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali.  


Il viaggio del convoglio, partito da Trieste il 6 ottobre e giunto a Roma il 4 novembre, dopo aver toccato il Mezzogiorno e le Isole maggiori, è stato articolato su 17 tappe e 100 ore di percorrenza, e ha attraversato 730 stazioni coinvolgendo 270 ferrovieri.

Allestito da Fondazione FS Italiane e dal Reggimento Genio Ferrovieri, il treno storico era composto da una locomotiva a vapore Gr. 740, un bagagliaio 1926, un carro K, due carrozze “Centoporte”, una carrozza “Centoporte a salone”, un carro “Carnera”, una carrozza prima classe Az 10.000, una carrozza “Grillo”, una carrozza cuccette tipo “1957 T” e una locomotiva diesel. A bordo ha ospitato una mostra commemorativa aperta al pubblico in tutti gli scali.


Per il 2023 è in allestimento a Lecce, presso il Museo Ferroviario della Puglia, “Il Treno degli Internati Militari Italiani”, indicati anche con la sigla IMI. L’Associazione Ionico Salentina Amici delle Ferrovie di Lecce (AISAF), in collaborazione con l’Associazione Nazionale Reduci della Prigionia e dell’Internamento di Roma (ANRP), l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) – sez. di Lecce, l’Associazione il Treno della Memoria, l’Associazione Terra dei Fuochi Mediterranea, stanno organizzando, da gennaio fino al 25 aprile 2023, la mostra storica e documentaria “Gli Internati Militari. L’altra Resistenza (1943 – 1945)”.

L’esposizione si svilupperà attraverso un percorso di fotografie e pannelli descrittivi fino ad arrivare all’interno di un carro ferroviario, analogo a quelli utilizzati per il trasferimento dei militari italiani in Germania, dove verrà proiettato un documentario di circa 20 minuti sulla storia degli internati militari.

Sul tema sono stati pubblicati molti libri, ma, con particolare riferimento all’area salentina, spicca quello di Nuccio Carriero dal titolo “Sul filo della memoriaTestimonianze e ricordi dei prigionieri sanvitesi nei campi di concentramento”, edizioni Arcobaleno, 2009. Il volume è corredato, tra l’altro, di 300 foto e oltre 400 schede di cittadini di San Vito dei Normanni (BR), rinchiusi nei campi di concentramento di tutta Europa.

Talvolta, si può salire su un treno storico commemorativo anche per non dimenticare. 


Paola Copertino

 

 

 

Foto:

 

1.      Freccia Rossa “Gen. C.A. Dalla Chiesa”, credits fsitaliane.it

2.      “Treno della Memoria” per il Centenario del Milite Ignoto, credits fsnws.it