A Bari ci sono i baresi. Non i cinghiali

Si può dire un’espressione infelice, e invece viene definito “un clamoroso equivoco” il tentativo di spegnere le polemiche di Francesco Borgonovo, vice direttore de “La Verità”. Tentativo che prosegue, probabilmente in modo ancor più maldestro, quando spiega di fare riferimento al Bar e non a Bari, nel video che è girato sul web in riferimento ad una suo commento sui cinghiali. Ospite in diretta, qualche giorno fa, alla trasmissione di La 7 Tagada’, Borgonovo esprime un goffo paragone, nel parlare di cinghiali, sostenendo che non bisogna guardarli negli occhi, proprio come “quando si va a Bari, in alcuni quartieri è opportuno non guardarli negli occhi”.

Probabilmente Borgonovo non è mai venuto a Bari, o per lo meno manca da almeno venticinque anni. Avrà, se li ha, dei ricordi sbiaditi. È vero, un tempo, non in taluni quartieri, ma Bari vecchia poteva essere considerata off limits. Erano altri tempi. Nel frattempo, grazie all’abnegazione dei pugliesi e ad un forte senso identitario della comunità, la Puglia è diventata un brand turistico e la città di Bari un Hub di riferimento. Oggi Bari Vecchia è il salotto del capoluogo pugliese.
Ma prima di questa epoca recente, Borgonovo è giusto che conosca qualcosa della città di Bari, prima ancora di una sua possibile visita in loco.

Gli occhi dei baresi hanno visto diverse dominazioni straniere, che hanno permesso a Bari di essere per 27 anni un Emirato saraceno, poi Catapano bizantino, ovvero principale provincia del sud Italia per i possedimenti turchi (bizantini appunto). Terra di Federico II di Svevia, è motivo per il quale oggi nel suo cuore si erge un castello Svevo-Normanno che è stato residenza di Isabella d’Aragona prima e di sua Figlia Bona Sforza poi. A proposito degli Sforza, Borgonovo sa che Ludovico il Moro era anche Duca di Bari, oltre che di Milano?
Bari vecchia ha avuto anche la sua Giudecca, ha conosciuto enorme ricchezza in epoca Borbonica, ha avuto il suo eccidio.

Nel 2019 Bari ha avuto circa un milione di pernottamenti nelle sue strutture ricettive (i dati si trovano sul sito dell’assessorato regionale al turismo). Evidentemente i turisti vedono bellezza. E negli occhi dei baresi passano secoli di storia.
Chiarito dal suo punto di vista, con i baresi, ora Borgonovo provasse a prendere un caffè in un Bar di qualunque città italiana, ed auguriamogli che le polemiche siano davvero terminate.

Giuseppe Romito
Italia Liberale Popolare
Movimento Lib