Arte in carcere come opportunità di riscatto sociale

L’arte a Salerno diventa opportunità di riscatto sociale e strumento di lotta alla criminalità infatti nella casa circondariale salernitana “Antonio Caputo” fa il suo ingresso il prezioso arazzo seicentesco Ananias et Saphira, raffigurante la morte di Anania e nato dai cartoni che Raffaello Sanzio preparò per le botteghe fiamminghe, le quali tradussero i disegni appunto in arazzo.

La mostra ha origine dalla collaborazione tra la direzione delle carceri e la Fondazione della Comunità Salernitana e si potrà visitare dal 27 maggio al 1 ottobre 2023.

L’iniziativa, che si inserisce in un progetto inclusivo di arte sociale volto a far si che la pena detentiva abbia realmente una funzione riabilitativa ed inclusiva, ha come protagonisti attivi i detenuti che faranno da guida ai visitatori.

L’arte portata in carcere ed aperta al pubblico concretizza un diritto alla cultura fruibili ed accessibile a tutti combattendo la povertà educativa piaga sociale del nostro tempo e molte volte generatrice di criminalità.

Antonella Cirese