La salute psicologica dei ragazzi al centro di un bando de “Con i bambini”

“Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa promuove un nuovo bando rivolto agli enti del Terzo settore per sostenere i progetti a favore di ragazzi e ragazze in condizioni di disagio, con un’azione preventiva e di cura.

A disposizione un ammontare complessivo di 30 milioni di euro.

Il periodo pandemico ha segnato pesantemente la salute psicologica degli adolescenti che per due anni sono stati privati della quotidianità di un vita di relazione di cui ora pagano le conseguenze.

Partendo da questa consapevolezza “Con i bambini” ha progettato il bando basandosi (luglio 2022) su un seminario di ascolto online di ragazzi e ragazze di età compresa tra 14 e 18 anni, provenienti da diversi contesti territoriali nel Nord, Centro e Sud Italia durante il quale i ragazzi hanno segnalato le loro principali preoccupazioni dopo il lungo periodo della pandemia.

L’impresa sociale ha promosso in realtà due indagini multi-target svolte da Demopolis sul punto di vista degli adolescenti e quello degli adulti, con l’ascolto diretto di ragazze e ragazzi tra 14 e 17 anni e con interviste a genitori, insegnanti ed educatori.

Dall’indagine è emerso che i ragazzi credono nella famiglia (90%) e nell’amicizia (86%), e proprio i rapporti con gli amici (64%) e il tempo libero (53%) sono il perno della soddisfazione degli adolescenti italiani, assai più delle relazioni familiari (52%) e della vita scolastica

Adulti e adolescenti concordano su un dato: “gli adulti non capiscono i ragazzi”. Lo pensa il 54% degli adolescenti e il 45% dei genitori”.

Oltre un terzo dei genitori (36%) dichiara di aver notato la tendenza dei figli a evitare con scuse la scuola, le uscite o altre occasioni di socialità.

 Il 53% guarda al proprio futuro con ottimismo invece il 65% dei genitori è pessimista tout court sul futuro degli adolescenti. Anche per questa ragione, il mondo adulto si dichiara prevalentemente inadeguato per far fronte al disagio crescente dei ragazzi (48%).

Il bando si inserisce in un’ottica di cura e di prevenzione e gli interventi dovranno avviare, nei luoghi di vita e di socializzazione degli adolescenti, forme di presidio flessibili e prevalentemente non medicalizzanti, con un approccio di cura, laddove i casi lo consentano, centrato prevalentemente non su terapie farmacologiche e/o forme di ricovero, ma sul riconoscimento e la valorizzazione dei bisogni emotivi, educativi e sociali dei ragazzi e delle ragazze.

È possibile richiedere un contributo compreso tra 250 mila e 800 mila euro. La durata complessiva dei progetti deve essere non inferiore ai 36 e non superiore ai 48 mesi. Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros, entro e non oltre le ore 13:00 del 20 settembre 2023.

Antonella Cirese