Il patrimonio della diocesi di Napoli al servizio dei giovani imprenditori

Napoli è protagonista di un’iniziativa a cura della diocesi che rende i giovani imprenditori protagonisti di un’imprenditoria che sia fulcro di coesione ed inclusione sociale.

La commissione «Prima i poveri», promossa dall’Arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia per censire il patrimonio della diocesi di Napoli -che comprende tante chiese scrigni di tesori artistici inestimabili anche se molte di esse sono chiuse perchè versano in uno stato di abbandono e degrado- nasce con l’intenzione di rigenerare e rivitalizzare questa ricchezza di fede e di arte grazie a  nuove forme di imprenditoria giovanile fondate sul welfare comunitario il cui obiettivo è di rendere questi luoghi di nuovo fruibili alla comunità in particolare ai più fragili affinchè si trasformino in spazi di incontro per i minori e per i senza fissa dimora.

Dal censimento risulta che, nel solo centro storico di Napoli, nei suoi 10 quartieri, ci sono finora 416 chiese, di cui 231 aperte, 39 aperte su richiesta, 144 chiuse, 13 da verificare. Le Chiese di proprietà dell’Arcidiocesi sono 148 e quelle che ricadono sotto la responsabilità diretta dell’Arcivescovo sono 180. Per consentire la piena attuazione del progetto la commissione sta stilando un regolamento per gli usi consentiti in un edificio destinato al culto.

I giovani del centro storico che hanno l’iniziativa imprenditoriale di ridare dignità ai luoghi di culto perchè diventino fonte di evangelizzazione e di integrazione sociale sono i destinatari del progetto che prossimamente si concretizzerà con visite alla Basilica di San Pietro ad Aram.

Per sostenere il connesso polo della carità, che dal prossimo anno farà accoglienza di primo e secondo livello per senza dimora, ci saranno una farmacia solidale, ambulatori con i medici di strada e un centro di ascolto per famiglie e immigrati; con visite alla Basilica dell’Annunziata Maggiore, accanto alla Ruota degli esposti, per sostenere la cura dei minori a rischio nello spirito del Patto educativo per Napoli e alla Parrocchia di San Giorgio Maggiore, e con visita finale in ambiente di Metaverso alla chiesa chiusa di San Pietro in Vinculis, per sostenere i lavori alla chiesa di Santa Maria a Piazza previsti per il prossimo autunno.

Antonella Cirese