Novità per le comunità energetiche

Le comunità energetiche rientreranno nel novero delle attività di interesse generale previste dal Codice del Terzo Settore.

L’estate porta una buona novità in tema di rinnovabili e Cer grazie alla legge di conversione del decreto legge 29 maggio 2023, n. 57.

Una novità di grande importanza che si muove nell’ottica dell’innovazione sociale nella produzione di energia rinnovabili infatti le comunità energetiche costituiscono un modello alternativo ed innovativo di produrre  ed usare energia fornita da fonti rinnovabili in cui i cittadini sono produttori e consumatori che, grazie alla loro capacità di autorganizzarsi, sono in grado di conoscere le esigenze della collettività ed in base a queste investire nelle potenzialità del territorio e delle energie rinnovabili.

Le comunità energetiche possono divenire il modello in cui i cittadini riuniti ed autorganizzati possono gestire i beni comuni come ad esempio il servizio idrico.

La legge, qualificando esplicitamente l’attività della CER come attività di interesse generale ai fini di cui alla normativa sul Terzo settore e consentendo perciò ad associazioni e fondazioni (nonché, nel caso di imprese sociali, anche a società e cooperative) attive in questo settore di potersi classificare come enti del terzo settore (o imprese sociali) mediante iscrizione nel Registro unico del Terzo settore-Runts (o, nel caso di imprese sociali, nel Registro delle imprese), ha reso possibile che le potenzialità di queste comunità non vadano perdute ma incanalate per il bene comune grazie alla possibilità, appunto, di assumere la qualifica di Ente del Terzo Settore (Ets) o di impresa sociale.

Antonella Cirese