Il welfare aziendale sostiene la natalità

Un buon welfare aziendale sostiene la natalità e si rivela una risorsa per le giovani famiglie. Ci sono esempi concreti di welfare aziendale a favore della genitorialità.

Fater, ad esempio, prevede tremila euro per l’asilo nido, Barilla prevede aiuti per i dipendenti che diventano genitori, Randastat sostiene i neo genitori con bonus e rimborsi per asilo nido e baby sitter e l’azienda torinese Sparco darà un bonus da 3mila euro lordi ai lavoratori che faranno un figlio o lo adotteranno nel 2024.

Misure che mostrano come la tendenza sia quella di mettere al centro della progettualità aziendale i dipendenti e i loro bisogni perchè un dipendente sereno va a beneficio di tutta l’azienda.

Le Istituzioni hanno il diritto dovere di promuovere politiche a favore della genitorialità ma anche le aziende possono avere un ruolo strategico aiutando le coppie con l’erogazione di benefit welfare a sostegno dei figli dei dipendenti.

Le imprese possono sopperire alle carenze del welfare statale con misura adeguate per il benessere del personale che si ripercuote positivamente anche sull’efficienza dell’azienda.

Antonella Cirese