Cibo prodotto in laboratorio

In un momento di resipiscenza i consiglieri del governo Meloni hanno pensato di porre mente alla questione dei cibi sintetici con particolare riguardo alla carne “allevata”.

Il tema è vastissimo e gravissimo. C’era e c’è la questione OGM con i relativi “brevetti” che stanno cercando di cancellare i nostri cibi tradizionali e gravissimi danni economici. C’è la questione dell’idroponico che viene tenuto nascosto per non turbare i sonni dei consumatori. V’è la questione della chimica in agricoltura e più in generale nell’agroalimentare. V’è la questione degli allevamenti e colture super intensive che danno un prodotto scadente mentre saccheggiano il suolo di ogni sostanza vitale. Cioè è un disastro che richiederebbe una politica avveduta e colta… per il momento parliamo di carne allevata.

Si vorrebbe mangiare carne senza uccidere gli animali. Un po’ come qualche anno fa ci si scagliò contro le pellicce che erano la prova inconfutabile della uccisione di animali… risultato fu che gli allevamenti chiusero e gli animali furono tutti soppressi senza lasciare progenie. L’avvento della carne allevata e creata con una stampante tre d darà il colpo di grazia agli allevatori veri che uccideranno i capì che hanno, quindi senza attendere i vitelli o gli agnelli e dunque per ridimensionare drasticamente la produzione di carne. Tutto questo mentre gli allevatori per l’eccesso di prodotto lamentano prezzi bassissimi e difficoltà di vendere remunerativamente le loro produzioni.

Questa prospettiva è stata giudicata illuminata dalle opposizioni che vedono nel “nuovo” cibo il trionfo della scienza che invece gli oscurantisti (secondo loro) di destra non vogliono lasciando l’Italia indietro rispetto ad altri in questo promettente settore.

In primis va detto che l’agricoltura è da sempre eccedentaria e quindi non ha bisogno di aiuti ma semmai di contrastare i prezzi permanentemente bassi allargando significativamente il consumo… Poi ai cultori della religione della scienza qualcuno dovrebbe chiedere come mai dopo aver osannato macchine e amianto, plastiche e vernici sintetiche, concimi chimici e antiparassitari…e centinaia di altri prodotti tutti rivelatisi dannosissimi e letali per la persona e l’ambiente si insiste ancora con questa idea infantile che la scienza altro non è che una bacchetta magica in grado di risolvere qualunque cosa. Al contrario la tecnologia e la scienza sono un formidabile strumento per i ricchi e potenti per accumulare altre ricchezze e potere.

Questi adoratori dei grandi e dei forti e dei ricchi sono gli stessi che hanno favorito il saccheggio dell’ambiente e delle sue ricchezze, gli stessi che hanno mutato il paesaggio di intere nazioni, gli stessi che si lagnano della crescente disoccupazione e precarietà anche per specializzati in lavori moderni, gli stessi che vorrebbero cibo biologico, gli stessi che vorrebbero guadagnare con la finanza e non con il lavoro, una massa di illusi che pensano nientedimeno di governare…

La sfida del nuovo millennio è proprio questa: progettare un futuro costruito per l’uomo e basato su di esso e non sulle imposizioni della tecnologia; cioè l’uomo non più come un soggetto capace di consumare e basta, ma che vorrebbe crescere in un mondo a misura sua senza dover esaudire le imposizioni di una tecnosttruura che divora le persone assoggettandole alla sua logica che fa dell’efficienza economica la nuova sacra scrittura. 

Canio Trione