Credito bancario. Il 2024 sarà l’anno di ripresa?

Il 2023, nel mese di ottobre, secondo Bankitalia, è stato segnato da una stretta del credito bancario in quanto i prestiti al settore privato sono diminuiti del 3,2% mentre quelli alle società non finanziarie si sono ridotti del 5,5% e quelli alle famiglie si sono ridotti dell’1,1%.

La conseguenza è che le famiglie devono fare affidamento sui risparmi ed infatti i depositi bancari calano mentre assistiamo al rialzo dei tassi di interesse sui mutui per l’acquisto di una casa che aumentano al 4,72% incluse le spese accessorie.

Inoltre, in base all’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, è emerso che, quasi 200mila famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile non sono riuscite a rimborsare una o più rate nell’ultimo anno a causa dell’aumento dei tassi.

Il 2023 pare caratterizzato da un trend negativo che ha coinvolto in misura diversa le varie forme di credito ma, in base alle previsioni degli analisti, la seconda metà del 2024, grazie al calo dell’inflazione e ai prezzi dell’energia che sono in diminuzione, segnerà la ripresa del credito bancario.

Antonella Cirese