La pensione. Un lontano traguardo

L’Ocse, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha recentemente pubblicato il rapporto annuale sui sistemi pensionistici che evidenzia come un giovane ventenne che inizia oggi a lavorare andrà in pensione a 70 anni nei Paese Bassi e in Svezia, mentre a 71 in Italia e in Estonia. 

L’Italia ha l’età pensionabile più alta tra i paesi OCSE dopo la Danimarca ed è tra i nove paesi Ocse che vincolano il pensionamento legale per età con la speranza di vita perseguendo lo scopo di promuovere l’occupazione ed evitare che le persone vadano in pensione troppo presto con pensioni troppo basse.

Attualmente nel nostro paese l’età pensionabile legale è di 67 anni, in forte aumento dopo le riforme attuate durante la crisi finanziaria globale inoltre l’Italia “garantisce un ampio accesso al pensionamento anticipato, spesso senza una penalità”.

L’Ocse rileva come il perno della questione pensioni dipenda dal fatto che gli stipendi sono bassi come anche i contributi, nonostante alte aliquote, e quindi la soluzione è quella di rimandare il più possibile il ritiro dal lavoro per non trovarsi in condizioni di disagio economico nell’anzianità.

La pensione rischia per i giovani italiani di divenire un lontano traguardo che pone l’attenzione sulla necessità di attuare una riforma delle pensioni a 360 gradi.

Antonella Cirese