Arriva la certificazione a sostegno della parità di genere

L’Italia deve ancora fare molta strada per vincere la sfida della parità di genere infatti, nell’indice calcolato sull’eguaglianza di genere, il nostro paese occupa il 13° posto tra i paesi dell’UE con 68,2 punti su 100 a questo dato si aggiunge quello del Global Gender gap report del World Economic Forum in base al quale nel 2023 ha perso 16 posizioni rispetto al 2022 nel Global Gender Gap Report del World Economic Forum (79sima su 146 paesi analizzati)

In questo quadro si inserisce lo strumento della certificazione che potrebbe essere l’occasione per favorire la parità di genere la quale è entrata a far parte del nostro ordinamento con la Legge n. 162 del 5 novembre 2021 con la quale nel Codice per le Pari Opportunità (D. Lgs. n. 198/2006) è stato inserito l’art. 46-bis che ha consentito- su base volontaria – dal 1° gennaio 2022 alle le imprese di ottenere la certificazione come attestazione delle misure adottate dal datore di lavoro per ridurre il divario di genere all’interno dell’azienda.

Da sottolineare che il Sistema nazionale di certificazione risponde ad uno degli obiettivi del PNRR che è quello, come previsto dalla la Strategia per la parità di genere 2020-2025 adottata dalla Commissione europea per la parità di genere, di promuovere l’adozione di una strategia nazionale per il periodo 2021-2026 per ottenere entro il 2026 l’incremento di 5 punti nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere elaborato dall’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE).

Il 6 novembre è stato pubblicato il bando che definisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi alle micro, piccole e medie imprese per l’ottenimento della certificazione e dal 6 dicembre fino al 28 marzo 2024 le PMI che vogliono ottenere la certificazione della parità di genere possono presentare domanda per ottenere i contributi messi in campo sia per il costo da sostenere per il rilascio che per ricevere supporto e assistenza

Le PMI che hanno intenzione di ottenere la certificazione della parità di genere possono presentare domanda per ottenere i contributi messi in campo sia per il costo da sostenere per il rilascio che per ricevere supporto e assistenza.

La certificazione può rivelarsi strategica nello stimolare le imprese ad adottare misure adeguate a ridurre il divario di genere in quanto le misure riguardano settori strategici aziendali quali cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere e tutela della genitorialità/conciliazione vita lavoro.

Antonella Cirese