Palermo sede del” National Biodiversity Future Center”

Il sud con Palermo ancora una volta è protagonista di un progetto di valorizzazione e rigenerazione del territorio.

Proprio nel capoluogo siciliano, con il coordinamento del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), è sorto il National Biodiversity Future Cenate che è primo centro di ricerca italiano dedicato allo studio e alla tutela della biodiversità.

Il Centro nasce con l’obiettivo di tutelare il vasto patrimonio faunistico e floristico del Paese tenendo conto che, in base ai dati Ispra, l’Italia è tra i primi paesi europei per la sua ricchezza naturalistica che conta 60.000 specie di animali, 10.000 piante vascolari e oltre 130 ecosistemi.

Il progetto, nel rispetto delle previsioni costituzionali della protezione e tutela del paesaggio, è stato finanziato con i fondi del PNRR con un finanziamento che ammonta a 320 milioni di euro per 3 anni, dal 2023 al 2025, e prevede la costituzione di altri 4 centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera a cui collaboreranno il Cnr, 4 università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, e 2.000 ricercatori di cui la metà donne.

L’iniziativa nasce per diffondere la conoscenza dell’entità del patrimonio naturalistico italiano in modo che la comunità lo valorizzi e perché venga raggiunto, entro il 2030, il target del 30% del territorio protetto stabilito dall’Unione Europea.

Antonella Cirese