Rapporto Coop 2023: Italia, un Paese che non sogna

Gli italiani nei confronti del futuro assumono un atteggiamento di serenità ed accettazione. Risulta dal rapporto Coop 2023 che, di fronte all’inizio dell’anno nuovo, per il 22% degli italiani cala la speranza, per il 12% viene meno la previsione di reale cambiamento ma prevalgono le parole serenità per il 33% e accettazione per il 28%.

Il tradizionale Rapporto dell’Ufficio studi della Coop restituisce l’immagine di un Paese che non sogna un grande futuro ma si accontenta delle piccole cose, di un Paese in pausa che ha poca speranza infatti i dati evidenziano che quasi un cittadino su 3 avrebbe intenzione di acquistare una casa, oppure vorrebbe cambiare nazione, ma sa già che non lo farà (cifra che sale al 39% tra i 18-24enni), analogamente un 30% degli occupati vorrebbe cambiare lavoro ma sa che non sarà possibile.

Un dato da sottolineare riguarda i giovani 20-40enni, il 51% si dichiara per nulla interessato a diventare genitore, mentre un ulteriore 28% vorrebbe un figlio, ma già prevede che non sarà possibile.

L’indagine rileva che nel 2024 due voci avranno un incremento ossia le spese per la salute e benessere con un aumento per il 24% del campione e quelle per il consumo alimentare domestico con un aumento del 16%.

Il trend positivo del 2023 della spesa delle famiglie presso i discount trova conferma anche nel 2024.

Antonella Cirese