Dopo 20 anni arriva il concorso per docenti di religione cattolica

Previsto nell’accordo firmato dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il concorso per i docenti di educazione religiosa arriva dopo 20 anni dal primo ed unico svoltosi nel 2004.

L’intesa stabilisce che la copertura del 30% dei posti vacanti avverrà tramite concorso ordinario, come stabilito dall’articolo 1-bis della legge 159/19 mentre il rimanente 70% sarà assegnato attraverso una procedura straordinaria riservata ai docenti con almeno 36 mesi di servizio. In totale sono coinvolti circa 6400 insegnanti.

L’accordo, come sottolinea il testo dell’Intesa, va a sostituire quello del 14 dicembre 2020 e si basa sul rispetto dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense del 1984 e dell’Intesa del 2012. La procedura concorsuale si allinea alle normative vigenti e alle intese preesistenti, garantendo così un inquadramento legale e storico.

I candidati per partecipare al concorso, che si svolgerà tra prove scritte e orali idonee a valutare la preparazione dei candidati in relazione alla normativa e alle competenze richieste, dovranno essere in possesso dei titoli di qualificazione professionale elencati nell’Intesa del 2012 e la certificazione dell’idoneità diocesana all’insegnamento.

Il concorso, seguendo le normative concorsuali vigenti e le intese preesistenti, segna un passo avanti valorizzando la figura professionale dell’educatore di religione cattolica nelle scuole attraverso una maggiore garanzia di stabilità e sicurezza.

Antonella Cirese