Oreficeria italiana eccellenza dell’economia

L’oreficeria italiana con la filiera del corallo e del cammeo, la cui culla mondiale è Torre del Greco, è una risorsa dell’economia infatti il comparto orafo-gioielleria è un’eccellenza del made in Italy.

Il 18° Rapporto annuale di Confartigianato ‘Intelligenza Artigiana, la sfida dell’IA’ ha evidenziato che, nel lungo periodo, tra i comparti manifatturieri più dinamici ed in salute c’è quello della gioielleria e oreficeria che, tra il 2019 e il 2023 (ultimi dodici mesi a novembre), segna una crescita della produzione del 25,7%, in decisa controtendenza rispetto alla media del manifatturiero.

I dati confermano come il settore oreficeria italiano sia dinamico rilevando che l’Italia è leader europea nella gioielleria. Primeggia per numero di addetti del settore che sono 29.138, pari ad oltre un quarto (27,0%) del settore nell’Ue, e superiore ai 20.201 addetti della Francia e ai 14.010 della Germania, inoltre Il quadrilatero dell’oreficeria italiana è il primo esportatore dell’Unione europea.

Un settore fiorente economicamente, ricco di arte e tradizione del nostro paese che però vive la difficoltà di reperire personale a causa della disinformazione da parte dei ragazzi e delle famiglie che continuano a pensare che i lavori artigianali e tecnici siano di serie B con pochi sbocchi professionali e bassa retribuzione.

Dalla necessità di promuovere la cultura dell’arte orafa (che nel tempo si è evoluta per cui le competenze richieste non sono solo quelle manuali ma anche competenze informatiche per il disegno digitale dei gioielli, competenze di comunicazione e di marketing per la costante internazionalizzazione delle aziende di settore ecc), è nata una collaborazione tra  Skuola.net e Federorafi che attuano varie iniziative tra cui il lancio di Vlog dedicato alle testimonianze delle nuove generazioni all’interno di aziende manifatturiere del settore (https://federorafi.skuola.net/).

Antonella Cirese