Il maltrattamento di animali ligure…

In Liguria, negli ultimi anni, sono state svolte attività di polizia giudiziaria molto importanti nell’ambito della repressione dei crimini contro gli animali, come quella sui combattimenti tra animali partita da Imperia ed estesa anche ad altre regioni. Altre inchieste hanno riguardato il traffico di animali esotici e fauna selvatica, il bracconaggio, la pesca illegale e commercio di specie ittiche vietate.

Il dato emerge dall’analisi relativa alla Liguria presente nel Rapporto Zoomafia della LAV. Nel 2022, nella regione sono stati registrati 255 procedimenti per reati contro gli animali (circa il 2,83% di quelli nazionali), con un’incidenza pari a 16,29 procedimenti per 100.000 abitanti; e 135 indagati (circa il 2,90% di quelli nazionali), con un tasso di 8,62 indagati ogni 100.000 abitanti.

Rispetto al 2021, nell’ambito territoriale di 3 Procure liguri su 4 che hanno fornito dati sia per il 2021 che per il 2022, si riscontra una diminuzione del -6% del numero dei procedimenti penali per reati a danno di animali, e un aumento del 25% del numero degli indagati.

 L’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2022, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali:  

uccisione di animali (art. 544bis c.p.);

maltrattamento di animali (art. 544ter c.p.);

spettacoli e manifestazioni vietati (art. 544quater c.p.);

combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali (art. 544quinquies c.p.);

uccisione di animali altrui (art. 638 c.p.);

abbandono e detenzione incompatibile (art. 727 c.p.);

reati venatori (art. 30 L. 157/92);

traffico illecito di animali da compagnia (art. 4 L. 201/10).

Per la Liguria le risposte sono arrivate da tutte le Procure della regione. In particolare, questa la situazione:

Genova: in totale nel 2022 sono stati registrati 145 procedimenti con 71 indagati. Rispetto al 2021, i procedimenti sono diminuiti del -7,05%, passando da 156 a 145, mentre il numero degli indagati è aumentato del 16,39% passando da 61 a 71.

 Imperia: in totale nel 2022 sono stati registrati 66 procedimenti con 27 indagati. Non sono disponibili i dati del 2021 per un raffronto.

La Spezia: in totale nel 2022 sono stati registrati 39 procedimenti con 31 indagati. Rispetto al 2021, i procedimenti sono diminuiti di una unità, passando da 40 a 39, mentre il numero degli indagati è aumentato del 47,62%, passando da 21 a 31.

Savona: in totale nel 2022 sono stati registrati 4 procedimenti con 3 indagati. Rispetto al 2021, il numero dei procedimenti è invariato, 4, mentre il numero degli indagati è aumentato di una unità, passando da 2 a 3.

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2022, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova è stato registrato 1 procedimento con 3 indagati per maltrattamento di animali.

I dati analizzati sono relativi a tutti i reati a danno di animali e non solo a quelli attribuibili ad organizzazioni criminali. I casi più diffusi, infatti, sono quelli perpetrati quotidianamente da singoli cittadini, che spesso nascono da un malsano rapporto con gli animali e da una cultura retrograda. La violenza a danno di animali è sempre grave, indipendentemente dalle forme che assume e da chi la perpetra.

I crimini contro gli animali assumono diverse forme, hanno origini molteplici e sono plurioffensivi, ma sono altamente sottovalutati nella loro pericolosità. Per questo è importante conoscere e analizzare il loro andamento delittuoso, per meglio adottare misure preventive e repressive. Come spesso rammentiamo, va precisato che il numero dei reati ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti sono, infatti, i crimini che restano, per motivi vari, nascosti e non vengono registrati. Il reato di maltrattamento per sua natura ha un numero oscuro altissimo. Di fatto i crimini contro gli animali che vengono accertati sono in numero nettamente inferiore rispetto a quelli realmente consumati.

Per fronteggiare i crimini contro gli animali la LAV lancia una petizione online indirizzata ai parlamentari di Camera e Senato e al Ministro della Giustizia Nordio per chiedere l’approvazione di una nuova normativa con pene certe e più severe per chi uccide e maltratta gli animali.

Ciro Troiano