Italiani popolo di “sparagnini”

Gli italiani confermano la loro propensione al risparmio. In base ai dati dell’analisi Fabi -federazione autonoma bancaria italiana- nonostante il rialzo dei prezzi e dei tassi di interesse. la propensione al risparmio rimane intatta accompagnata da una ricerca di rendimenti elevati anche con rischi maggiori.

L’Indagine evidenzia quindi che non solo rimane inalterata l’attitudine al risparmio ma c’è anche da parte dei risparmiatori una rinnovata fiducia verso gli investimenti finanziari.
Entrando nel merito si rileva che nel 2023 la ricchezza finanziaria degli italiani è arrivata a quota 5.216 miliardi, ben 552 miliardi in più rispetto al 2019 crescendo di quasi 80 miliardi di euro.

Questo aumento è imputabile all’imput del valore delle azioni, in aumento di 325,5 miliardi (+32,1%), e delle obbligazioni (compresi bot e btp), in salita di 106,9 miliardi (+39,85%); è anche vero che depositi e conti correnti rappresentano ancora la fetta maggiore della ricchezza accantonata – pari al 30% circa del totale – ma gli italiani iniziano sempre di più a dirigersi verso la profittabilità degli investimenti obbligazionari e del comparto azionario.

La fotografia rileva che bond e titoli di stato registrano il pieno con una crescita di 115 miliardi con conseguente crescita del debito pubblico in mano a famiglie ed imprese.

L’analisi pone in risalto la necessità di rinsaldare il rapporto di fiducia tra famiglie e banche le quali hanno un ruolo centrale nell’accompagnare i clienti nelle scelte più adeguate di risparmio ed investimento per promuovere il benessere del territorio e della comunità.

Antonella Cirese