Workers BuyOut: una buona pratica per salvare le imprese in crisi

I Workers BuyOut (Wbo) si sono rivelati nel tempo un ottimo strumento di rigenerazione delle imprese in crisi che consentono ai dipendenti, che si organizzano nella forma della cooperazione, il riscatto dell’impresa subentrando nella proprietà e nella gestione attraverso investimento di risorse proprie quali l’indennità di disoccupazione e il Tfr realizzando in questo modo il salvataggio dell’impresa.

 CFI (Cooperazione Finanzia Impresa) è la partecipata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che promuove e sostiene il ricorso ai Wbo in termini di organizzazione, competenze e risorse.

I Wbo furono istituiti nel 1985 dalla legge Marcora che in quasi 40 anni ha finanziato 332 workers buyout, per un totale di oltre 10mila posti di lavoro e, in particolare, va notato che nel periodo 2011-2023, delle 93 imprese rigenerate dai lavoratori con il supporto del CFI solo 20 di esse (il 22%) ha successivamente interrotto l’attività.

Un modello virtuoso di salvataggio attualmente adottato anche da altri paesi  che merita di essere promosso e migliorato in quanto ha mostrato negli anni di essere valido per arginare la chiusura di aziende evitando dispersione di capitale umano ed economico.

Antonella Cirese