Violini, viole e violoncelli. I barconi dei migranti riprendono vita

I barconi dei migranti di Lampedusa che hanno percorso con i “viaggi della speranza” il mar Mediterraneo hanno ripreso vita e sono stati trasformati in viole, violini e violoncelli.

Un miracolo reso possibile dal progetto «Metamorfosi», promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, dall’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopòli e dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria che nasce con un duplice obiettivo onorare la memoria del migrante promuovendo la cultura dell’accoglienza e sostenere l’integrazione sociale del detenuto umanizzando la pena. Grazie al lavoro dei detenuti del carcere di Opera a Milano, che sotto la supervisione di artigiani esperti sono diventati liutai, il legno recuperato dai barconi è stato trasformato in strumenti musicali.

Un progetto di ampio respiro etico, sociale culturale che vede collaborare insieme istituzioni, associazioni e sostenitori privati.

Qualche giorno fa al Teatro alla Scala di Milano ha debuttato l’Orchestra del mare con gli strumenti ad arco nati per metamorfosi dal legno colorato dei barconi della speranza e dalle mani dei detenuti che sono portavoce di un messaggio di armonia, pace e accoglienza.

Antonella Cirese