Inflazione: famiglie italiane sempre più povere

La ricerca “Povere famiglie. L’impatto dell’inflazione sui redditi degli italiani” rileva che le famiglie italiane perdono 240 euro al mese a causa dell’inflazione.

L’indagine, realizzata dall’Osservatorio nazionale dei redditi e delle famiglie in collaborazione con il Caf Acli e l’Iref su un campione di oltre 600 mila nuclei familiari, evidenzia che la perdita mediana di reddito familiare equivalente mensile è stata di 240 euro sul totale del panel del Caf Acli dal 2019 al 2022. Nel dettaglio la perdita mediana oscilla tra i 317 euro mensili delle famiglie bireddito senza carichi e i 150 euro mensili persi dalle famiglie monoreddito con carichi e dei vedovi con carichi.

 Se valutiamo la perdita di potere d’acquisto in «carrelli della spesa» per beni primari alimentari pari a 90 euro, le famiglie con due redditi da lavoro hanno perso otto «carrelli» pari a 700 euro mentre le famiglie separate/divorziate e unite di fatto senza carichi sei «carrelli» ed infine quattro carrelli hanno perso le famiglie monoreddito e con vedovi.

I dati indicano l’esistenza di una disparità di genere infatti le donne sono le più penalizzate in quanto, esaminando i 730/2023 per genere e per reddito complessivo equivalente ai fini Irpef, risulta che le donne sotto la soglia di povertà relativa sono il 58,1%, rispetto al 41,9% degli uomini (più 17%) e che il reddito medio equivalente annuo delle famiglie con dichiaranti donne è stato di 247 euro più basso rispetto agli uomini (6.199 euro contro 6.446 euro). 

Inoltre dall’indagine si evince che di cinque famiglie in povertà relativa una è residente nelle aree interne (20,2%).

Antonella Cirese