21 marzo, liberi dalle mafie

21 marzo, primavera, rinascita. Luce contro le tenebre: la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventinovesima edizione. Un periodo lungo ma di cambiamento nel segno e nel sogno di Libera.

La Giornata, riconosciuta ufficialmente dallo Stato attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, quest’anno si svolgerà a Roma. In questi anni sono state innumerevoli le iniziative, i percorsi proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità, campi di formazione e impegno, accompagnamento delle vittime e di coloro che hanno scelto di allontanarsi dal contesto mafioso, formazione scolastica e universitaria sono solo alcuni degli snodi più importanti dell’impegno collettivo di questo trentennio.

“Il 21 marzo è Memoria, memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. Persone, rese vittime dalla violenza mafiosa, che rappresentano storie, scelte e impegno. Lo stesso impegno che viene portato avanti dalle centinaia di familiari che camminano con Libera e che ne costituiscono il nucleo più profondo ed essenziale, nella continua ricerca di verità e giustizia”, si legge nel documento ufficiale della Giornata.

Due anni fa a Napoli, l’anno scorso Milano, ora Roma. Nella capitale lo scenario criminale è molto complesso. Il documento di Libera riporta una dichiarazione di un collaboratore di giustizia nel corso del processo Gramigna che spiega efficacemente la coesistenza delle mafie a Roma e il loro modus operandi: “Su Roma l’importante è fare i soldi, i morti non li vuole nessuno. Roma è una macina di soldi, una banca di soldi per tutti i gruppi criminali; quindi, si sa benissimo che i morti meno se ne fanno o se non se ne fanno per niente è la miglior cosa”.

Roma offre agli occhi delle organizzazioni criminali un mercato ideale per ogni sorta di investimento legale e illegale. L’estensione del territorio, l’ampio numero di imprese che operano nella città, la vicinanza con le Istituzioni sono alcune delle variabili che la rendono un mercato unico in termini di convenienza. Il territorio capitolino presenta peculiarità anche storiche che lo differenziano dagli altri luoghi di proiezione delle mafie nel centro-nord.

Questo il programma della giornata:

ore 08.30/09.00 Ritrovo in zona Piazza dell’Esquilino.

ore 09.15/09.30 Partenza corteo con arrivo al Circo Massimo in cui si terrà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie.

ore 14.30/17.00 Seminari di approfondimento.

I “cento passi” verso e dopo il 21 marzo avranno lo scopo di raggiungere i centri e le periferie in cui la criminalità assume forme differenziate, per ribadire che Roma può e dev’essere una città LIBERA, capitale di un’Italia che dev’essere liberata da mafie e corruzione.

Ciro Troiano