Gli scavi di Pompei: uno scrigno da scoprire

Gli scavi di Pompei sono uno scrigno da scoprire infatti durante lo scavo archeologico nella Regio IX, insula 10 dal quale sono emersi molti ambienti di domus romana, testimonianza dell’edilizia avanzata dell’antica Roma, recentemente sono stati rinvenuti resti di un cantiere che era attivo durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C in quanto sono presenti attrezzi da lavoro, mattoni in tufo e tegole accatastate e cumuli di calce.

Lo scavo in corso, iniziato per la regimentazione dell’assetto idrogeologico lungo il confine tra la parte scavata e quella non scavata della città romana, sta attestando la presenza di un cantiere antico in tutta l’area interessata e si sta rivelando uno strumento prezioso per scoprire i criteri di lavoro dell’edilizia romana.

La casa con il panificio di Rustio Vero contiene molte tracce del cantiere sia nell’atrio che nell’ambiente che ospitava il larario, dove sono state trovate anfore riutilizzate per “spegnere” la calce impiegata nella stesura degli intonaci ed inoltre sono stati rinvenuti anche attrezzi di lavoro quali zappe di ferro usate per la malta e la lavorazione della calce e pesi a piombo.

Reperti che confermano come i romani fossero maestri nell’arte cementizia- Colosseo, Pantheon e Terme di Caraccala ne sono una prova concreta nei secoli-e dagli studi pare emergere che essi utilizzassero la calce viva che si asciugava più rapidamente, abbreviando i tempi di realizzazione dell’intera costruzione.

Una buona notizia è che nell’ultima Legge di Bilancio sono stati finanziati nuovi scavi in tutta l’Italia e una parte importante di questo stanziamento è destinata proprio a Pompei fonte di ricchezza artistica, culturale e storica.

Antonella Cirese