Stress lavorativo e burnout, nuova condizione medica

Una delle sfide più significative della nostra società è lo stress lavorativo: un problema che affligge milioni di individui e impatta profondamente sulla salute fisica e psichica.

Si chiama burnout lavorativo ed è stato riconosciuto come condizione medica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità solo nel 2019, ma oggi si stima che oltre il 25 per cento della forza lavoro mondiale ne sia afflitta. Anche in Italia le statistiche confermano i dati.

In italiano la parola inglese burnout si traduce con esaurimento. Ci si sente stanchi in modo quasi irrecuperabile, non si riesce di conseguenza a dormire bene e nello stesso tempo non si riescono a ricaricare le batterie. Molte funzioni dell’organismo che segnalano lo stato di salute generale vengono progressivamente compromesse e, oltre al sonno, ne risente l’apparato digestivo.

Naturalmente lavorando in questo modo, diminuirà la motivazione verso la propria professione. Prevale un senso di mancata realizzazione di sé e anche i rapporti interpersonali sul lavoro ne risentono. Fra i sintomi che si presentano, vanno sicuramente segnalati i disturbi dell’umore e l’irritabilità. Sul lavoro si riduce la concentrazione, la creatività, ci si sente sopraffatti dalle richieste lavorative. Fra le cause più frequenti si possono annoverare l’eccesso di lavoro e la pressione costante per raggiungere obiettivi.  Anche un ambiente lavorativo privo di supporto da parte dei superiori o dei colleghi può aumentare il rischio di stress.

Lo stress protratto nel tempo produce diverse malattie che portano ad assumere comportamenti non corretti come l’abuso di alcool e tranquillanti. 

La soluzione? Uno dei consigli degli esperti è quello di scaricare lo stress attraverso l’attività fisica o dedicandosi ad un hobby. Non mancheranno poi le tecniche di rilassamento attraverso il respiro e la meditazioni. Possono avere effetti rilassanti e positivi anche le piante verdi sul lavoro che sono potenti antistress o alcuni oggetti significativi da posizionare sulla propria scrivania.

                                                           Paola Copertino