Donna, da cuore della comunità a simbolo di grazia

In Africa, il cuore della comunità. In Asia, simbolo di grazia e raffinatezza. Ecco come cambia il ruolo della donna.

Nel continente nero, l’importanza di essere donna è associata alla maternità e alla cura della famiglia. In alcune società africane la figura materna è venerata e rispettata come il cuore della comunità. È celebrata attraverso l’adorazione di divinità potenti legate alla fertilità e maternità. Sono figure divine che incarnano la bellezza, la forza e la saggezza femminile. Vengono considerate le custodi della tradizione, responsabili della trasmissione dei valori culturali alle generazioni future.

La loro forza è celebrata attraverso danze popolari, canti e racconti che onorano il loro ruolo fondamentale nella società. In diverse civiltà, le donne sono anche leader spirituali e guaritrici. La Regina madre è spesso una donna anziana e rispettata proprio per il suo carisma, saggezza e leadership. La femminilità è vista quindi come una forza che unisce e sostiene la famiglia e la comunità nel loro insieme.

In altre parti del mondo, invece la donna è celebrata attraverso la bellezza ed eleganza. In molte tradizioni asiatiche, ad esempio in Corea, le donne sono valorizzate per la loro grazia e il concetto di femminilità è legato a pratiche come la cura della pelle, il trucco e l’abbigliamento tradizionale, che riflettono una estetica ricca di storia e significato.

In Giappone il prototipo di donna deve essere riservata, graziosa e devota alla famiglia. Non dimentichiamo l’arte del sari, indossato con gesti gentili e cortesi. La donna è celebrata anche attraverso l’adorazione delle dee che sono l’essenza stessa della femminilità.

In Cina l’attenzione si focalizza sulla danza, considerata una vera e propria arte e caratterizzata da movimenti graziosi che incarnano l’idea di una femminilità delicata.

Paola Copertino