Corse clandestine di cavalli, arriva il manuale

È ormai ampiamente dimostrato il preminente interesse della criminalità organizzata nel settore del gioco, determinato dagli elevatissimi e rapidi guadagni, dalla possibilità di riciclare ingenti somme provenienti da attività illecite, ed infine dai bassi rischi giudiziari previsti per le singole condotte criminose. Uno dei contesti collegati alle scommesse ed interessato dalle infiltrazioni della criminalità organizzata è quello delle corse ippiche legalmente autorizzate, alle quali si affiancano le corse clandestine.

Una plateale manifestazione di illegalità e controllo del territorio. Le corse clandestine di cavalli, insieme alle scommesse illecite, sono eventi criminali che, innanzitutto, mettono a rischio l’incolumità degli animali e delle persone e inoltre rappresentano un’evidente ostentazione di potere da parte della criminalità. 

In base al Rapporto Zoomafia LAV, nel 2022 sono stati registrati 6 interventi delle forze dell’ordine, denunciate 6 corse clandestine e 54 persone, sequestrati 5 cavalli. In 25 anni, da quando LAV ha iniziato a raccogliere i dati per il Rapporto Zoomafia, ovvero dal 1998, sono state denunciate ben 4223 persone, sequestrati 1389 cavalli sequestrati e bloccate o denunciate 155 corse e gare clandestine. 

Nasce un manuale, destinato alla Polizia giudiziaria: Co(r)sa Nostra – Lineamenti e tecniche per il contrasto alle corse clandestine di cavalli”, un volume che punta a fornire lineamenti operativi a tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati nel contrasto e nella repressione di queste condotte criminali. Un taccuino quindi, un quaderno di appunti pratico e concreto, senza pretesa di essere esaustivo, che permetta di orientarsi nei percorsi normativi e operativi.  

Diverse inchieste degli ultimi anni hanno confermato l’interesse di alcuni sodalizi mafiosi per le corse clandestine di cavalli.

«Le corse clandestine di cavalli, oltre che fonte di introiti illeciti connessi alle scommesse, integrano una delle più eclatanti manifestazioni del prestigio criminale e del controllo mafioso del territorio, e consentono di manifestare all’esterno il completo governo del territorio, attraverso l’occupazione e lo sbarramento delle strade pubbliche e l’impegno di uomini e mezzi», si legge nel volume.

Occorre comprendere che questa attività criminale, oltre a sottoporre gli animali coinvolti a maltrattamenti e a condizioni di detenzione esasperate, rappresenta un mezzo di riciclaggio di proventi illegali, di controllo sociale e di dominio territoriale e che per contrastarla devono essere adottate iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali.  

I capitoli del volume spaziano dal maltrattamento organizzato di animali alle infiltrazioni mafiose, dall’analisi giurisprudenziale delle competizioni non autorizzate, all’associazione per delinquere, dalle scommesse clandestine agli accertamenti di polizia giudiziaria, al doping. Il volume si conclude con una ricca rassegna di massime giurisprudenziali, sia di merito che di legittimità, relative alle corse clandestine e agli altri reati connessi.  

Combattere uno specifico settore criminale significa combattere la criminalità in senso lato. È un concetto che dovrebbe essere comunemente accettato, una cosa normale, perché è proprio la normalità della legalità che spaventa i mafiosi, poiché la criminalità, come organismo infettivo, cresce e si riproduce in una coltura di miasmi malsani, nutrendosi di illegalità, compromessi, connivenze e corruzione. 

Il volume è scaricabile gratuitamente in formato pdf a questo link. 

Ciro Troiano