Report FragilItalia: divario Nord-Sud tra ombre e luci

Due italiani su tre ritengano che, negli ultimi tempi, il gap Nord Sud sia aumentato ed in particolare sono proprio i cittadini del mezzogiorno ad avere netta questa percezione. Lo evidenzia il rapporto FragilItalia “Lo sviluppo del Mezzogiorno”, elaborato, da Area Studi Legacoop e Ipsos, su campione rappresentativo della popolazione.

I meridionali rispetto alla media nazionale ritengono che la causa dei deficit del sud sia dovuto alla mancanza di fondi e investimenti statali e all’eccessiva burocrazia (26% contro il 20% medio) e per quanto riguarda gli investimenti su cui puntare troviamo ai primi posti le infrastrutture come rete stradale, rete ferroviaria (indicata dalla metà dei residenti a sud), sanità, rete agroalimentare e turismo.

Il rapporto però non evidenzia solo ombre ma anche luci. Il Sud con il suo 74% primeggia per spirito imprenditoriale rispetto al 71% del nord e al 69% del centro ed inoltre 7 italiani su 10 valutano come punto di forza e motore trainante di crescita per il sud e l’intero paese il turismo la cultura, l’agroalimentare ed il commercio con i paesi del Mediterraneo.

Dal sud potrebbe partire un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile con il contributo delle cooperative viste dalla maggioranza degli intervistati, di cui il 60% residenti a sud, più idonee delle imprese di capitali a promuovere un’imprenditorialità che mette al centro il territorio e la comunità.

Antonella Cirese