PNRR: Italia al primo posto per dotazione ricevuta

Il PNRR è a metà del suo percorso. Il 2026 segna il termine nel quale i progetti vanno completati. L’Italia, tra i paesi europei, in base ai dati dell’Osservatorio di The European House – Ambrosetti – è al primo posto per dotazione ricevuta pari a 102,5 miliardi di euro, il 54% del totale mentre è al secondo posto dopo la Francia per quanto riguarda la percentuale di avanzamento. Inoltre è l’unico Paese che, insieme al Portogallo, ha ottenuto la quarta rata.

I dati sono positivi ma non mancano le criticità. Secondo il rapporto che ha visto coinvolti 450 principali società italiane ben il 77% delle imprese che ha partecipato ai bandi ha avuto difficoltà a causa della poca chiarezza nelle informazioni fornite, della complessità delle procedure o nella scarsa velocità dei tempi di risposta.

Esaminando l’indagine si osserva che la metà degli intervistati non ha partecipato ad alcun bando “a causa della limitata varietà dei settori produttivi coinvolti”, il 36% ha presentato un progetto nell’ambito di Transizione 4.0 infine tra questi solo l’8% ha sfruttato le risorse per finanziare progetti già programmati prima del PNRR mentre il restante 92% se ne è servito come volano per nuovi investimenti o ammodernamenti.

Il PNRR è nell’ultimo tratto del suo percorso in cui si passa all’attuazione dei progetti ed il governo italiano ha chiesto la valutazione della quinta rata, comunicando all’Ue di aver raggiunto gli obiettivi previsti per la fine del 2023.

Antonella Cirese