Rendiamoci protagonisti d’un nuovo futuro per Bari

“Intento, nel passeggiare sul lungomare di Bari, a decifrare le vicende politiche che hanno gravemente compromesso la reputazione della nostra città e di un Centro Destra pugliese che al momento appare poco interessato a risollevarne le sorti, mi son ritrovato a conversare con un Leviatano, che essendo l’incarnazione del caos (Libro di Giobbe), mi rappresentava che da allora e poi dal successivo modello di Thomas Hobbes (del 1651) non è cambiato nulla. E non è cambiato nulla nella Politica Pugliese, se non per la presenza di un Movimento Politico quello di Io Sud che da quando è stato fondato perora continuamente la causa di una politica etica affidata alle operose e generose genti del Sud. Oggi l’emergenza a Bari impone un Centro Destra unito. Non è questa una boutade dell’ultimo momento, in risposta alle ulteriori procrastinazioni di tavoli dove discutere il bene della Puglia. Il Movimento, con i suoi incontri pubblici, le sue ricerche e i suoi uomini e donne ha cercato di essere quel terreno franco per ospitare qualsiasi intervento, serio e non, fatto di vedremo, faremo, decideremo. E’ ora di cambiare registro e sistema, il registro è quello di essere diversi dagli altri, lavorando non su questo è mio, quello è tuo quell’altro non esiste, ma utilizzando pesi e misure peculiari di ciascuno. E’ ora di fare sistema come i più blasonati spiriti di un tempo, padri fondatori della democrazia (nel senso più ampio della parola) quello che ha accomunato per secoli la forza in quello “uno per tutti e tutti per uno“, che in Francia si traduce in Nazionalismo, etica e ricerca del bene sociale.

Il movimento è cresciuto esponenzialmente, ed è rappresentato da gente comune che vuole fare Politica senza interessi, con le proprie competenze e la propria professionalità e con i pochi mezzi disponibili ha messo sul tavolo della partita politica pugliese tutto il proprio sostegno, talvolta volutamente isolato, vuoi per paura di una ulteriore crescita, vuoi per la presenza di uomini che la Politica la fanno tutti i giorni tra la gente, con umiltà e servizio. Tornando a quel Leviatano, prima di tuffarsi come un mostro nelle profondità marine ha detto, rivolgendosi al mondo politico: “smettetela” “solo io sono il mostro del caos, voi siete solo delle piccole lucine che per il bieco potere perdono di vista la realtà delle cose. “In effetti ripensandoci, Hobbes aveva ragione nel dissertare sul suo modello politico, “che prevedeva di essere in grado di governare gli uomini e impedire che si distruggessero a vicenda” non poteva immaginare che dal 1651 nessuno lo abbia mai messo in pratica, e quindi l’uomo nonostante la sua crescita resta sempre un animale, per meglio dire un lupo che altro non può fare che sbranare gli altri lupi. Noi di “Io Sud” abbiamo sposato la pratica del fare, e siamo fiduciosi che ci siano ancora altri, Uomini e Donne del fare, capaci e disponibili a difendere la città dai biechi interessi che la cronaca giudiziaria ha solo messo in luce. In tale ottica “Io Sud” vuole essere quella pietra miliare che ora manca a tutto il Centro Destra Pugliese, e non possiamo non chiedere il sostegno e un nuovo migliore, maggiore impegno, magari in squadra, di coloro i quali, in tempi e modi diversi, si sono spesi fattivamente per il nostro territorio con risultati inconfutabili.

Nell’ottica di comprendere se l’impegno richiesto possa sortire quegli effetti sperati che migliaia di cittadini pugliesi, e ora sopra tutto i baresi, chiedono a gran voce di vivere e poter partecipare ad una vita politica attiva nel segno della trasparenza, della legalità e della appartenenza ad un tessuto sociale che è la città nella sua interezza, scevra da ogni coinvolgimento diverso da quello che è la normalità,  siamo riusciti ed abbiamo avuto modo di porre una domanda: se ha senso e se è  ancora possibile fare politica etica democratica per il bene della società e non per interessi fine a se stessi, non per mera chiosa di prima donna ma per comprendere se è tale, tanto che ne abbiamo registrate alcune quali:

– Avv. Antonio Lascala, Presidente Onlus Penelope e Associazione Culturale Gens Nova.

“La politica, con la P maiuscola, ha bisogna di persone che abbiano competenza e capacità dell’agire. La speranza è l’ultima a morire ma quanto sta accadendo è imbarazzante e allo stesso tempo ci fa capire quanto sia difficile essere governati da una classe dirigente capace e competente. Non nascondo la grande delusione mista al disgusto che sto provando fino a vergognarmi di discuterne con i giovani”.

Prof. Rosario Polizzi – Già parlamentare della Repubblica.

“Si può e si deve fare Politica specie nel Sud! Bisogna non improvvisare o fare dilettantismo culturale. La nostra terra ha bisogno di uomini di spicco, che abbiano a cuore il sistema Sud per promuovere quelle capacità d’intervento che non possono ridursi a mere improvvisazioni”.

– Avv. Ascanio Amenduni

Oggi è più necessario di ieri interessarsi della politica altrimenti la distanza tra cittadini e pubblica amministrazione crescerà fino al punto dell’estraneità o della totale carenza di controllo da cui derivano i guasti alla attenzione odierna. Manca la sinergia pubblico privato e la comunicazione amministrazione cittadino, credo sia questa la chiave per una buona politica da attuare oggi con gente scevra da ogni arrivismo. 

– Dott.ssa Rosaria Pia Di Medio, già Sindaco di Cassano delle Murge.

“E’ possibile poterla praticare e sostenerla nella sobrietà degli intenti, soprattutto se ne ha conoscenza anche se non approfondita. Se si hanno una dignità e correttezza di comportamento da difendere è molto difficile fare politica oggi perché, anche se si è consapevoli delle legittime contrapposizioni, non è raro che vengono utilizzati i più infimi argomenti, anche verso chi ne è coinvolto inconsapevolmente, solo per demolire le persone proprio come persone”.

– Dott. Rocco Pignataro, già parlamentare della Repubblica.

La domanda è più che mai di attualità, infatti non solo Bari, ma tutto il Paese periodicamente e’colpito da episodi sconcertanti che devastano la fiducia dei cittadini verso la Politica, e, quindi, verso la classe politica e le Istituzioni. Dunque, è comprensibile il rifiuto ed il rigetto al voto da parte di tanti, troppi elettori. A loro la Politica appare come un mondo lontano, incapace di dare risposte, una giungla priva di regole e valori.

Eppure la mia risposta alla domanda è sì è ancora possibile fare Politica. Perché ci sono tante donne a uomini che la interpretano come “servizio”, e mettono al servizio della comunità le propria capacità per creare una società migliore.

Non scoraggiamoci e non deleghiamo ad altri, forse non migliori di noi le decisioni sul nostro presente e futuro. Bisogna essere testimoni dei propri valori e sentinelle del buon governo ed invogliare soprattutto giovani a dedicarsi alla Politica. A loro impegno dedico queste parole: “controlla sempre il conto, perché sei tu che lo devi pagare”.

– Dott. Mauro Mazza Segretario Prov.le Io Sud Foggia

Si, è ancora possibile. Ho seguito con interesse lo studio delle Scienze Politiche e ne sono rimasto affascinato, meno da tanti che hanno fatto e fanno politica a modo loro. Ed è ancora possibile, solo se persone competenti e professionalmente preparate amministrino la città per il bene di tutti, offrendo, come si è sempre fatto nelle scuole di pensiero politico, un spazio alla partecipazione attiva dei cittadini, veri censori della vita pubblica. Non è più il tempo di uomini prestati alla politica, che politici non sono, ma di uomini veri che sappiano di politica e di fronte a scelte impopolari ma opportune se non obbligatorie, trovino il coraggio di assumerle”.

– Dott. Francesco Saponaro Segretario Prov. Io Sud Brindisi

“Lo ritengo necessario in ragione delle difficoltà che viviamo”. La sfida politica più importante di oggi è tornata a essere quella di mantenere la pace ed evitare un nuovo conflitto mondiale, l’ultimo possibile. Sul piano interno sono evidenti tutte le ragioni che richiedono un forte impegno politico. Fare politica si può, e ritengo che la cosa giusta sia quella di poterla praticare senza troppe omissioni, senza finalità personali che non si addicono alla vera Politica che sopra tutto è il bene di una intera comunità, vuoi Paese, vuoi Città, vuoi Provincia e Regione”.

Appare quindi, del tutto evidente, che oggi fare politica si può, ma deve essere fatta solo da uomini scevri di aquisire, come un Cesare, la fama del potere e di rispettare il lavoro altrui, come il fiore di parlamentari che hanno scritto fiumi di concetti giuridici,  elevando il senso del sacrificio per migliorare non solo le condizioni di vita ma per rendere più vivibili le città d’Italia, non perseguendo alcuna forma di arricchimento personale né chiedendo favori o posti di lavoro o di comando per chicchessia. L’onestà è una cosa seria e solo chi vive in quella può amministrare un potere.

Nino Monterisi