Nulla di nuovo dal fronte sud

Se a Melfi o a Pomigliano o a Termoli ci fosse uno stabilimento automobilistico poco redditizio, in via di essere dismesso o dal futuro incerto magari pagato con i soldi del contribuente, mentre il governo italiano fosse un grosso cliente di mezzi militari – precisamente di fuoristrada 4×4- leggeri che sta comperando a centinaia da aziende estere, mentre esiste anche un mercato privato pronto a comperare tali mezzi fatto di grosse aziende – come l’Enel – e piccole come le imprese agricole, e ci fosse una elevata disoccupazione e cattiva occupazione condita da rischio di infiltrazioni malavitose, e in più vi fosse vicino una elevata produzione di acciai e una impresa locale operativa ormai da anni e quindi che sa come si fabbrica un’automobile forse si potrebbero unire tutte queste componenti e rilanciare una parte dell’economia meridionale.

Pure nelle trattative che periodicamente si intavolano per salvare (leggi: rifinanziare a spese del contribuente) gli impianti di imprese del nord erroneamente allocati al sud non se ne è mai parlato. E neanche il fantasioso mondo dei meridionalisti ne ha mai avanzato l’ipotesi; senza parlare dei politicanti locali che non si occupano di queste cose in quanto credono che occupare e difendere la poltrona di Presidente o di Ministro costituisca una forma di politica e non di appropriazione indebita.

In queste condizioni si torna a votare con i candidati scelti accuratamente tra quelli che certamente non cambieranno nulla semplicemente perché non immaginano minimamente cosa fare.

E magari alcuni dei maggiori politicanti si fanno dare una mano dalla malavita che è quella che si nutre di miseria materiale e culturale diffusa e di politici incapaci… oppure al meglio si alleano con partiti difensori di interessi antimeridionali come è stato fin dai tempi di Liborio Romano che, per i pochi che non lo ricordano, è stato il Ministro dell’Interno dell’ultimo re delle Due Sicilie che assunse i camorristi dell’epoca per rendere incruenta, agevole se non trionfale l’entrata di Garibaldi e quindi poi dei piemontesi a Napoli contribuendo a consegnare il Sud agli invasori.

Canio Trione

https://www.treccani.it/enciclopedia/liborio-romano_%28Dizionario-Biografico%29/

https://it.wikipedia.org/wiki/Liborio_Romano