Bioeconomia. Il Mezzogiorno sorpassa il Centro-Nord

L’indagine realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Svimez, su un campione di 2 mila imprese industriali, con un numero di addetti compreso tra 5 e 499 unità, rileva che il Mezzogiorno sorpassa il Centro-Nord in bioeconomia.

I dati evidenziano che non solo il 23,6% delle imprese del sud, contro il 19,7% di quelle del nord, utilizza le risorse biologiche, compreso gli scarti, nella propria attività produttiva ma che le imprese del Mezzogiorno sono anche più innovative. Il rapporto dice che, tra il 2017 e il 2024, ben il 59,8% delle imprese ha investito o ha intenzione di investire in tecnologia 4 e che il 50%, mostrando una vivace e lungimirante intraprendenza imprenditoriale, adotta un modello di impresa innovativo diretto a collaborare in sinergia con università, clienti e fornitori avviando percorsi formativi per i dipendenti in modo da avere personale aggiornato e adeguatamente preparato alle sfide del green.

Il rapporto Bioeconomia è la prima indagine diretta a livello territoriale sulle imprese italiane e sulle filiere produttive della bioeconomia ed ha scattato una fotografia che evidenzia la centralità dell’economia circolare, bio e sostenibile nella crescita del sud e dell’intero paese, una crescita che partendo dal meridione ha bisogno di essere promossa con politiche mirate ed incentivanti.

Antonella Cirese