Rocca Calascio dove il turismo è bene comune

Rocca Calascio è un borgo di 80 anime nell’appennino abruzzese ed è un esempio di inventiva e resistenza.

Un borgo medievale nella provincia dell’Aquila ricco di arte e storia che vive il dramma comune a tanti borghi delle aree interne ossia il divario di essere pochi residenti nel periodo invernale (a Calascio sono un centinaio) e raggiungere il picco di presenze turistiche in estate quando, nel borgo, si raggiungono le 70mila presenze.

Da questa situazione nasce la cooperativa di comunità Vivi Calascio in cui, come tutte le cooperative di comunità che sono un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, il motore propulsore è il bene del territorio e della comunità.

L’obiettivo della cooperativa è il turismo inteso come bene comune che abbracci il territorio nell’arco di tutto l’anno grazie non solo alla valorizzazione del “famoso” Castello di Rocca di Calascio, scenario di vari set cinematografici, ma anche alla creazione di nuove attività ricettive, commerciali, green produttrici di beni e servizi e alla ristrutturazione e recupero dei palazzi storici e dei beni monumentali.

La cooperativa offre, con l’aiuto della popolazione, opportunità di lavoro ai giovani arginando il rischio spopolamento.

Rocca Calascio testimonia quanto il modello della cooperativa di comunità sia un valido strumento per difendere il valore storico culturale e identitario del territorio e della sua popolazione migliorandone le condizioni di vita.

Antonella Cirese