Prevenzione del randagismo: la LAV in campo

Un terzo degli italiani accoglie in casa un animale. Il trend è in discesa. Nel 2023, secondo i dati rilevati dell’Eurispes, il numero di italiani che dichiarano di possedere un animale domestico è del 32,7% (-5% rispetto al 2022). Gli animali preferiti dagli italiani restano i cani (42%) e i gatti (34,4%).

Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia risultano 434 canili sanitari e 766 rifugi (114 canili assolvono entrambe le funzioni) per un totale di 1.200 canili, il 44% dei quali si trova nel Mezzogiorno, il 37% al Nord e il restante 19% al Centro. Inversa la situazione per quanto riguarda i gattili, quasi inesistenti al Sud e nelle Isole, che ne registrano appena 7 contro i 94 del Centro Nord. Scarsa attenzione anche per le colonie feline (7.934 colonie registrate contro le 53.944 del Centro Nord) e per la sterilizzazione dei gatti (poco meno di 15.000 contro i poco più di 54.000 del Centro-Nord).

Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. Spesso gli animali disorientati e impauriti vagano in strada, con un grave rischio per sé stessi e per gli automobilisti. Oltre a essere un reato, l’abbandono porta a un dispendio di denaro pubblico che ricade sull’intera collettività: considerando che per ogni cane ospitato in canile ogni Comune paga circa 1.270 euro all’anno, e nei canili italiani ci sono circa 100.000 quattro zampe, le proporzioni del fenomeno sono davvero rilevanti. La situazione del randagismo in alcune aree della Penisola continua ad essere una vera emergenza, con conseguente allarme sociale e preoccupazioni vere o presunte per la sicurezza pubblica. Stato di emergenza cronico ormai, con migliaia di cani vaganti e canili strapieni. E, ovviamente, c’è chi se ne approfitta creando strutture in cui vengono accumulati cani al solo scopo di accaparrarsi lucrose convenzioni.

Per prevenire il randagismo scende in campo in Puglia la LAV. È in partenza da Bari, infatti, lo SterilizzaTour 2024, organizzato dalla LAV per intervenire nelle situazioni di fragilità sociale e prevenire il randagismo con attività di sterilizzazione, microchippatura e altre prestazioni veterinarie, gratuite per gli utenti. Previste attività per il 10-11-12 maggio, a cui seguiranno iniziative nei prossimi mesi anche in Sicilia, Sardegna e Calabria. 

La LAV realizzerà la sterilizzazione dei gatti di colonia e di quelli che vivono in famiglie in condizione di fragilità presso il canile sanitario e presso cliniche private.  

Sabato 11 maggio (dalle ore 15 alle 19) e domenica 12 maggio (dalle ore 9 alle 18) sono previste microchippature, visite e vaccinazioni tramite un presidio con ambulanza veterinaria presso il quartiere San Paolo, in Via De Ribera, all’ingresso del Parco della Legalità. 

“Da diversi anni a Bari collaboriamo con il Comune e la ASL per il contenimento del randagismo felino organizzando, tra l’altro, presso il canile sanitario giornate di sterilizzazione che si aggiungono alle sedute operatorie ASL”, dichiara Sara Leone, responsabile della sede LAV di Bari. “L’obiettivo di questa iniziativa è favorire la diffusione, soprattutto nelle zone periferiche della città, della cultura dell’identificazione e cura degli animali familiari e del contenimento delle nascite, che spesso generano abbandoni ed ingressi in canile”. 

Per informazioni e prenotazioni, contattare la sede LAV di Bari: lav.bari@lav.it; 3480618270.

Ciro Troiano