Corsa criminale

Domenica scorsa i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Marsala, coadiuvati dai Carabinieri Forestali – Nucleo CITES di Trapani e personale veterinario dell’A.S.P., sono intervenuti nella frazione di Triscina per fermare delle corse clandestine di cavalli. Nove le persone denunciate, ritenute responsabili, a vario titolo, di aver promosso, organizzato e diretto le competizioni non autorizzate e di aver messo in pericolo l’integrità fisica degli animali. Circa trenta militari, che nei giorni precedenti avevano notato dei movimenti sospetti in zona, sono intervenuti nelle prime ore di domenica mattina per bloccare delle corse equestri che si stavano svolgendo presso un terreno privato adibito ad ippodromo davanti ad un centinaio di spettatori che si sono rapidamente dileguati alla vista dei Carabinieri. Ad esito dei controlli, ben nove sono risultati i soggetti, tutti provenienti dall’hinterland trapanese e palermitano, che hanno avuto un ruolo attivo nell’organizzazione, direzione e partecipazione alle competizioni non autorizzate. Le verifiche di regolarità amministrativa hanno riguardato anche i quadrupedi, sottoposti anche a prelievo di campioni ematici per verificare l’eventuale somministrazione di sostanze dopanti.

La LAV, da sempre attiva contro questo fenomeno, denuncia: nonostante la sua gravità e la sua pericolosità, questa attività criminale, tra le più aggressive della zoomafia, non suscita particolare interesse nel legislatore. La richiesta di inasprimento delle pene e le necessarie modifiche normative restano lettera morta, ad esclusivo vantaggio delle bande criminali delle corse clandestine.

Negli ultimi mesi l’interesse della politica ha subito un’accelerazione grazie alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, che ha attivato un’indagine “sul fenomeno delle cosiddette zoomafie e della corretta applicazione del Titolo IX-bis del libro secondo del codice penale, relativo ai delitti contro il sentimento per gli animali”. Rappresentanti della Commissione lo scorso marzo si sono recati in Sicilia e hanno sentito ufficialmente in audizione prefetti, procuratori della Repubblica ed esperti in materia e hanno fatto sopralluoghi in alcune stalle abusive e luoghi di custodia dei cavalli.

Nel corso della mia audizione ho sottolineato come le corse clandestine siano una plateale manifestazione di illegalità e controllo del territorio e che insieme alle scommesse illecite, sono eventi criminali che, innanzitutto, mettono a rischio l’incolumità degli animali e delle persone e inoltre rappresentano un’evidente ostentazione di potere da parte della criminalità.

La sfrontatezza degli organizzatori delle corse clandestine di cavalli è nota da tempo, basti pensare ai video e immagini che circolano sui Social: esaltazione e sublimazione dello strapotere criminale. E quella che segue è un’ennesima dimostrazione: «Riuniamoci e facciamogli guerra in una piazza, in qualsiasi altro posto, perché altrimenti questi ci salgono addosso. Cosa ci possono fare? Ci arrestano? Tanto poi ci rimettono in libertà! Ci denunciano? Cosa ci possono levare? Ci arrestano? Ci daranno da mangiare. Se vi fate vedere che siete deboli, loro prendono potere. Guerra volete e guerra facciamo». Questo il contenuto di un post sui social scritto da un 60enne di Catania, in riferimento polemico ai sequestri di cavalli e di stalle compiuti nel febbraio scorso dai carabinieri nel quartiere di Picanello e nel Villaggio Dusmet. Una vera e propria istigazione a delinquere, alla ribellione contro lo Stato che, giustamente gli ha procurato una denuncia da parte dei Carabinieri.

Che i numeri relativi alle corse clandestine e alle illegalità nell’ippica siano chiari ce lo ricorda il Rapporto Zoomafia 2023: nel 2022, anno dell’ultimo rilevamento, sono stati registrati 6 interventi delle forze dell’ordine, 6 corse clandestine denunciate, 54 persone denunciate, 5 cavalli sequestrati. In 25 anni, da quando l’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV ha iniziato a raccogliere i dati, ovvero dal 1998 al 2022 compreso, sono state denunciate 4223 persone, 1389 cavalli sequestrati e 155 corse e gare clandestine bloccate o denunciate.

Per contrastare questo crimine è nato un manuale, destinato alla Polizia giudiziaria: “Co(r)sa Nostra – Lineamenti e tecniche per il contrasto alle corse clandestine di cavalli”, un volume che punta a fornire lineamenti operativi a tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati nel contrasto e nella repressione di queste condotte criminali. Un taccuino quindi, un quaderno di appunti pratico e concreto che permetta di orientarsi nei percorsi normativi e operativi.  

Ciro Troiano