Il lavoro e la capacità attrattiva dei Paesi

L’Australia è al primo posto tra i Paesi che attraggono lavoratori, seguita da Usa, Canada e Regno Unito mentre l’Italia si aggiudica il 12esimo posto per attrattività lavorativa complessiva, perdendo una posizione rispetto al 2020. Lo rivela il rapporto Decoding Global Talent 2024 realizzato da BCG (Boston Consulting Group).

Secondo lo studio, che è stato condotto coinvolgendo 150mila persone provenienti da oltre 180 Paesi, in Italia il 15% degli intervistati è disposto a lavorare all’estero, la percentuale sale al 24% per i laureati ed in relazione alle mete lavorative le più gettonate sono Svizzera, che rimane per gli italiani la meta preferita, Spagna, Regno Unito, Germania, USA, UK, Francia, Australia, Canada, Austria e Olanda.

Entrando nel dettaglio si rileva che i motivi che spingono a lasciare l’Italia sono il welfare aziendale, offerte di lavoro, possibilità concreta di crescita professionale, fattori economici, sviluppo di competenze e flessibilità inoltre i professionisti italiani disposti a trasferirsi desiderano un sostegno concreto dal datore di lavoro in relazione all’assistenza per l’alloggio, ai permessi di lavoro e per la lingua.

Una fotografia che evidenzia come sia cambiato nel tempo il concetto di lavoro in quanto le persone mettono al primo posto equilibrio tra lavoro e sfera privata e di conseguenza sono disposte alla mobilità lavorativa pur di trovare la conciliazione tra attività lavorativa e benessere psico-fisico.

Antonella Cirese