La Xylella a Castellana e i trattamenti “obbligatori”

La Regione Puglia ha disposto, con la circolare n.3 del 22 maggio 2024, il trattamento obbligatorio contro la Xylella Fastidiosa in tutto l’agro di Castellana entro l’inizio di giugno. Si tratta di insetticidi che dovranno essere distribuiti sulle piante di ulivo a cura e spese dei loro proprietari. Non entriamo nella opportunità di tale intervento ma in un uliveto ben condotto i trattamenti fitosanitari si sono sempre fatti e quindi se un senso lo ha riguarda gli uliveti abbandonati. E ce ne sono tanti come appunto accaduto in provincia di Lecce.

Sembra quindi che la Regione sia preoccupata della diffusione di questo flagello che, secondo loro, è arrivato alle porte di Bari.

Però a Bari, in tutta la periferia, moltissime piante di ulivo risultano abbandonate da decenni. Parleremo qui di quelle che stanno nelle vicinanze dello stadio. Si tratta di molti ettari che -come accade anche per quasi tutte le rotatorie- sono abbandonati. Migliaia di piante di ulivo che ormai sono preda di tutte le malattie tipiche di queste piante e quindi causa delle epidemie che le colpiscono. Le circolari regionali riguardano anche le piante “curate” dagli enti pubblici? o questi sono esenti? I nostri politicanti locali e nazionali mostrano con orgoglio i nostri ulivi fino ad ispirarsi a questa nobile e storica pianta per dare il nome ad un partito politico che essendo privo di idee proprie, le prende a prestito dai migliori vegetali esistenti, cominciando appunto con l’ulivo. Poi elaborano il simbolo del recente G7 ispirandosi all’ulivo che così -ricordano- diviene vieppiù nostra pianta identitaria. Però quando si tratta di curarle spariscono forse perché ritengono di non dover sottostare alle leggi fatte per i comuni mortali o forse perchè non hanno idea delle esigenze di questa pianta.

I parassiti degli ulivi dello stadio prosperano beatamente e si trasferiscono alle piante vicine degli uliveti veri che così si rivelano esposti alle contaminazioni delle piante affidate incautamente alla burocrazia delle municipalizzate locali. E quando la Xylella si dirà che è arrivata a Bari l’obbligo di irrorazione riguarderà i contadini e non il comune? comune che comunque se lo fa o no, se lo fa male e tardi, non risponderà mai a nessuno dei danni prodotti e se irrorerà lo farà non con soldi del contribuente come fosse quest’ultimo il responsabile della mancata attenzione e quindi della epidemia.

Ma v’è di peggio: se, lontanossia, i nostri futuri sindaci dovessero scoprirsi con il pollice verde e dovessero decidere di dedicarsi alla cura di queste piante assumerebbero nuovi impiegati da dedicare a questo scopo sottraendoli all’agricoltura vera che già soffre per la mancanza di mano d’opera specializzata. Cosa fanno le associazioni degli agricoltori? Nulla. Cosa dicono i vari candidati alle elezioni? Nulla.

C’è qualcosa nel nostro sistema amministrativo che non va per niente bene.

Nel frattempo i grandi del pianeta si incontrano in Terra di Puglia sotto il simbolo dell’ulivo forse per auspicare la pace tra tutti i popoli da loro rappresentati; amaramente ci chiediamo se quell’ulivo evocativo di un futuro migliore è tra quelli curati dai nostri contadini o tra quelli curati dai nostri sindaci.  

Canio Trione