La Francia contro l’Europa? E Bari?

Da sempre le elezioni francesi hanno minacciato l’”ideale” europeo e da sempre una parte di Francia ha brigato per aggirare l’opinione della maggioranza euroscettica dei francesi. Adesso l’antipatia verso i politicanti europeisti sembra divenuta incontenibile. Molti sono i punti che si impongono; guardiamone alcuni.

A) Nel tentativo di “aggirare” la volontà degli elettori francesi che alle europee recenti avevano bocciato l’europeista Macron, quest’ultimo, maldestramente, anzichè dimettersi ha sciolto le Camere; il nuovo voto da lui voluto si è trasformato in un plebiscito pro o contro Macron, che ha perso vistosamente. Un autogol fantastico quanto prevedibile. Adesso, dopo tanti errori, che fa si dimette? No, quindi ci si chiede che razza di democrazia è mai questa e cosa deve accadere perché un popolo possa liberarsi di una persona ed una idea politica non gradita?

B) La Francia è quella che in Europa è chiamata a “dare le carte” e a contenere la Germania controllando l’Italia (o comperandola a pezzetti): che si fa se la Francia cambia strada? E quale potrebbe essere la nuova strada?

C) Sembrerebbe che questa resistenza ad oltranza degli europeisti di sinistra nasconda interessi indicibili cui evidentemente rispondono! e così sembra anche dalle dichiarazioni dei nostri italici europeisti. Cosa c’è dietro?

D) In America pur liberi da pasticci europeisti, il candidato democratico mostra i propri limiti in diretta televisiva; i suoi amici e consiglieri che lo incontrano ogni giorno non lo sapevano? perché hanno insistito e insistono a non sostituirlo come Presidente e come candidato presidente? Chi ha veramente deciso per la sua candidatura e perché? Anche qui cosa e chi sta dietro a costoro?

E) Certo è che questi pupari (se ci sono) o comunque i potentissimi che deliberano queste scelte non sono poi così infallibili come credono, anzi non sembra che la guerra in Ucraina sia stata una bella pensata anche in considerazione di quello che sta costando sotto ogni aspetto. E che dire del dramma di Gaza? E la economia che non va, come la rimettiamo in sesto? Questi super politici sbagliano facilmente nel perseguire i loro interessi: perché la gente dovrebbe credergli? Le stesse borse all’indomani della vittoria di Le Pen hanno festeggiato con un bel recupero… vorrà dire qualcosa o no?  

Quindi si tratta di uno tsunami che non solo cambia moltissimo in ogni dove ma è talmente incontenibile che travolge anche i potentissimi del globo. Tranne a Bari. Qui sembrerebbe che vada tutto bene e si vota per la continuità. Inchieste, fenomeni politici globali, disagio abitativo e lavorativo, per i baresi va tutto bene e i politicanti locali vengono confermati con voti che sembrano provenire anche da quegli inquisiti che sono stati accusati di averli comperati e altro. Esistono varie inchieste aperte e il risultato plebiscitario che abbiamo visto conferma molti dubbi: credevamo che dopo i “voti bulgari” del periodo sovietico o quelli fascisti o quelli nazisti non ne avremmo visti più; e invece.  

C’è proprio qualcosa che non va da tutte le parti e da noi è ancora peggio.

Canio Trione