“Un nuovo tempo per la scuola”. La petizione

La petizione, lanciata da Francesca Fiore e Sarah Malnerich insieme a WeWorld Onlus, un nuovo tempo per la scuola, si propone di chiedere alle istituzioni di ristudiare il calendario scolastico, argomento sempre attuale tanto più se si considera che, durante i tre mesi di pausa estiva dalla scuola, le famiglie si ritrovano a fare i conti con la necessità di ristudiare il proprio calendario in base agli impegni lavorativi e ai costi esorbitanti di eventuali campi estivi.

Sì, perché se lavori, la prole devi in qualche modo sistemarla.

I più fortunati potranno contare sui nonni.

Nella categoria dei meno fortunati invece si possono individuare due sottocategorie: chi deve lavorare per pagare costi che vanno dai circa 100 euro a settimana con picchi fino a triplo e mantenersi i posto di lavoro; e chi invece lascia il posto di lavoro, generalmente in questo gruppo rientrano le donne madri.

E generalmente questo avviene in maniera strutturale e non solo in estate. Specialmente al Sud Italia dove mancano servizi e strutture adeguate che permettano ad una madre di conciliare lavoro e vita familiare.

Come fanno notare le fondatrici del blog #mammadimerda, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, sono 3,5 milioni le famiglie interessate dal problema della chiusura delle scuole.

“Chi non può frequentare i campi estivi ha una enorme perdita di competenze, soprattutto i più fragili. C’è un gap importante tra chi ha ricevuto un’istruzione anche durante l’estate e chi invece è stato parcheggiato sul divano”, così Francesca Fiore che ancora sottolinea che si sta seguendo il modello dell’Italia in cui le donne erano casalinghe e si occupavano del lavoro di cura.

Fare un figlio è diventato un lusso. Lo è sempre stato.

Ma oggi più che mai l’invito è quello ad essere attivi e attive per far in modo che qualcosa cambi davvero.

Lucia Ricchitelli

Link alla petizione: https://www.change.org/p/ristudiamo-il-calendario-un-nuovo-tempo-scuola-non-%C3%A8-pi%C3%B9-rimandabile