Italiani più ricchi ma prudenti

L’indagine realizzata da Centro studi di Unimpresa evidenzia che gli italiani sono più ricchi, con 2.084 miliardi sui contocorrenti, ma sono prudenti in quanto mostrano poca propensione alle spese e agli investimenti.

I dati rilevano che la capacità al risparmio riprende quota mentre rimane al palo l’investimento complice l’incertezza economica, la poca fiducia nei confronti degli operatori finanziari e la scarsa educazione finanziaria.

Gli strumenti che continuano ad essere preferiti sono i depositi a lungo termine che garantiscono rendimenti migliori rispetto ai depositi a breve termine.

L’indagine scatta una fotografia dove appare chiaro che i primi mesi del 2026 sembrano caratterizzati dalla preferenza ad avere maggiore liquidità con immediata accessibilità in attesa di recuperare fiducia nel futuro.

Antonella Cirese