La cartolarizzazione a valenza sociale argine per l’esclusione sociale
La cartolarizzazione a valenza sociale, nel tempo, si sta rivelando un valido strumento per arginare l’esclusione sociale e promuovere l’inclusione sociale di famiglie gravate dal sovraindebitamento.
La cartolarizzazione a valenza sociale è un istituto giuridico finanziario -introdotto dalla legge Bilancio del 2020 -che nasce con lo scopo di sostenere soggetti che vivono un grave disagio economico infatti il debitore che si trova in sofferenza, non riuscendo a saldare i propri debiti e con un esecuzione immobiliare avviata, ha la possibilità di cedere il debito o il proprio mutuo ipotecario dando in garanzia la proprietà del suo immobile in cui però continua ad abitare grazie ad un contratto di locazione che gli consente alla scadenza di ricomprare il proprio immobile.
Un istituto la cui finalità etica sociale è evidente in quanto evitando l’esecuzione forzata dell’immobile e la sua svendita all’asta ha a cuore i soggetti indebitati permettendo il loro reinserimento nel sistema finanziario del mercato.
Antonella Cirese
