Il cellulare è nemico dell’amore
Oggi l’uso del telefonino è una delle cause pi insidiose e sottovalutate del calo della qualità della vita intima nelle coppie.
A livello fisiologico, la luce blu emessa dagli schermi inibisce la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia preparando il corpo al riposo. Quando gli occhi sono esposti alla luce blu degli schermi, il cervello riceve il segnale che è ancora giorno, bloccando questo processo naturale.
Questo ha conseguenze dirette sulla qualità del sonno: addormentarsi diventa più difficile, il sonno è frammentato e meno ristoratore, si accumula stanchezza cronica. Un corpo affaticato, una mente che non riesce a rigenerarsi adeguatamente e un sistema nervoso cronicamente iper stimolato non sono nelle condizioni ideali per accogliere l’intimità in pienezza e disponibilità.
A livello psicologico, il cellulare introduce nella dimensione più privata e protetta della coppia, la camera da letto, una miriade di stimoli esterni estranei alla relazione: notifiche di lavoro, messaggi di amici e conoscenti, navigazione infinita sui social media, notizie allarmanti, e-mail cui rispondere. Si genera quella che gli esperti definiscono anestesia emotiva: la mente, bombardata da stimoli continui, perde la capacità di percepire segnali più sottili come il desiderio, l’attrazione, il bisogno di connessione. Il risultato è che ci si ritrova a letto accanto al partner, ma mentalmente si è altrove, dispersi in mille direzioni diverse, incapaci di essere presenti nel qui e ora.
Guardare lo schermo anziché gli occhi dell’altro, mettersi a scorrere immagini di persone sconosciute invece di avvicinarsi fisicamente al proprio partner, rispondere a una notifica mentre l’altro sta cercando di iniziare una conversazione o un contatto: sono tutti micro – episodi che, se ripetuti quotidianamente, minano progressivamente e inesorabilmente la complicità e la percezione di presenza dell’altro.
Il partner potrebbe vivere la situazione come “qualunque cosa ci sia su questo schermo è più interessante di te”. A questo punto non resta che spezzare questo circolo vizioso, riconoscere il problema ed acquisire consapevolezza dell’impatto che l’uso serale degli schermi sta avendo sulla vita privata.
Paola Copertino
