Jus Scholae

Mi si potrà dire che il velo, in tutte le sue declinazioni, sia una sorta di costrizione, un’imposizione della ristretta cerchia sociale dei musulmani d’Italia, ma cos’è allora il ritocchino più o meno grande sul corpo dei giovani? È libertà personale? È una scelta di fare ciò che si vuole del proprio corpo o anch’essa un’imposizione sociale?

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Chiacchiere e distintivo

Per comunicare non c’è bisogno di un tesserino o l’iscrizione a un ordine. Per comunicare, informare, mostrare la realtà delle cose non hai bisogno di un distintivo, c’è bisogno di una sola dote, quella dell’onestà intellettuale.

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Il saluto

Il saluto è dell’angelo, così mi dicevano i miei nonni e così anche mio padre. Io non sono credente, ma questa frase mi è rimasta impressa sin da quando ero bambino e ne faccio ancora oggi tesoro, oggi che sono vecchio e sono più vicino a miei avi. Per loro quel detto sanciva, con i crismi della sacralità, un gesto rituale ma che ne determinava un’importanza sociale; il rispetto per chi lo meritava, verso un anziano ad esempio oppure verso una personalità, ma anche un rispetto reverenziale verso il potere, in tutte le sue forme. Per me, uomo dei miei tempi, ha tutto un altro significato, un segno di eguaglianza.

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Non siamo noi razzisti, sono loro che sono migranti

Il timore di noi occidentali, indotto o intrinseco nella nostra cultura può essere riassunto nel concetto che lo straniero, il migrante possa apportare cambiamenti nel nostro stile di vita, un problema in più tra i tanti, forse troppi, da considerare, quindi il nostro è un atto egoistico mascherato da pragmatismo.

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L’imbuto

L’imbuto in questione si forma perché, invece di confluirvi lentamente e con continuità, così come fa l’acqua attraversando l’attrezzo, questo invece si intasa e tracima quando il liquido è troppo. Allo stesso modo accade quando, le tante auto non possono defluire con tranquillità a causa di coloro che ritengono che il loro tempo sia più prezioso di quello altrui.

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Chi tace acconsente

Bisogna quindi dirlo, una volta per tutte, se hai l’amico africano, o ti sei fatto la foto a Zanzibar con il bimbo di colore, questo non fa di te una persona migliore se poi accomuni loro al male assoluto, se sostieni che a delinquere siano più loro rispetto a noi e riversandogli tutti i suddetti luoghi comuni. Le generalizzazioni fanno male sempre a tutti, ovviamente a chi le subisce ma anche a chi le reitera poiché, cercando il capro espiatorio per i tuoi mali e le tue frustrazioni poi va a finire che dimentichi di essere razzista.

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Professione civile

Non sono ancora andato in ferie, e mancano ancora alcuni adempimenti scolastici prima di farlo ma, nonostante il caldo tremendo di quest’estate e le sterili e pilotate polemiche che accompagnano questo periodo di pausa estiva, già mi mancano i miei studenti. Qualche collega penserà che ‘a capa mia nun è bona ma, la mia professione, non è né un ripiego né un secondo lavoro sicuro, e neanche una missione, è la mia prima e unica scelta lavorativa.

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L’educazione sentimentale

In un mondo che vende sesso in tutte le salse e svende il corpo femminile come un prodotto qualsiasi, c’è ancora chi prova, nel migliore dei casi, pudore nei confronti di un tema così importante come l’educazione sessuale! Relegando ad estrusi processi burocratici e al permesso delle famiglie la coerente attività didattica degli insegnanti.

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