Inflazione e borse incerte: che succede?
Tutti sappiamo e subiamo l’aumento dei prezzi energetici. Fin negli anni settanta del secolo scorso l’aumento del prezzo del petrolio e il conseguente shock petrolifero è stata una conseguenza della guerra. Oggi è tutto diverso: si fa la guerra apposta per produrre gravi problemi al rifornimento di energia dell’Occidente di cui si vuole distruggere la porzione avversa al mondialismo; cioè le grandi imprese e la grande finanza veicolano un modello culturale incoerente con il resto della società che è identitaria e non mondialista.
Alcuni dati certi:
a) Non sono aumentati i costi di estrazione e produzione di combustibili ed energie varie ma i prezzi del petrolio e dei suoi derivati sono saliti e rimangono alti. Quasi lo si voglia!
b) I produttori/estrattori non aumentano significativamente le quantità prodotte e quindi i prezzi rimangono alti; forse a bell’a posta ma divengono così forse i maggiori responsabili della trappola in cui siamo caduti.
c) L’aumento del costo dell’energia si diffonde nell’economia rincarando ogni bene ma non è aumento di prezzi dovuto ad aumento della domanda ma è aumento di costi, e quindi non è quel tipo di inflazione che si contrasta con l’aumento dei tassi di interesse.
d) A seguito di questi aumenti di prezzi dovuti all’aumento di costi la BCE aumenta i tassi di interesse come fosse inflazione da domanda ma così facendo aumenta i costi per le imprese aggravando la situazione; sembra essere uno svarione.
e) L’aumento dei tassi di interesse impatta sui corsi azionari ed obbligazionari che già sono patologicamente gonfiati e tenuti alti nei passati decenni financo con tassi di interesse negativi…ma adesso scendono producendo ritocchi nei corsi ancora piccoli dell’ordine di pochi punti …potrebbero crollare vertiginosamente in pochissime settimane.
f) Nel contempo ci si accorge che la evoluzione della tecnologia non è cosa positiva sempre; è la prima volta nella storia che ci si rende conto del disastro che la tecnologia porta con se; se quando si inventò la plastica o il motore a scoppio o l’amianto o tutto il resto qualcuno avesse detto che quelle cose erano pericolose forse oggi non saremmo nel benessere che godiamo ma non avremmo i problemi irresolubili che abbiamo. Di conseguenza l’appeal dei titoli tecnologici come già accaduto nel 2000 crolla vistosamente.
g) Contemporaneamente le guerre non accennano a spegnersi perché si è capito che qualcuno dei contendenti deve estinguersi sennò non ci si ferma.
h) Il debito dell’Occidente è fuori controllo e ad un certo momento scoppierà come una bolla di sapone; infatti non è da attendersi una BCE che acquista titoli tecnologici e titoli di stato perché alimenterebbe l’inflazione; però con questa astensione si favorisce direttamente e forse inconsapevolmente l’apocalisse finanziaria e monetaria. Non te ne esci.
Infine c’è qualcuno che ha capito tutto ciò e favorisce una nuova ma questa volta mortale crisi finanziaria per debellare definitivamente quella parte dell’Occidente che non gli piace. È la parte che si chiama finanza ed energia e tecnologia; queste tre minacciano il resto del mondo e precisamente l’economia delle piccole imprese legate alle famiglie e al territorio quindi è una guerra ad oltranza fino alla estinzione di uno dei contendenti.
Cioè si va alla apocalisse volendoci andare. Si dirà che è stata colpa della guerra, altri accuseranno la finanza, altri il riscaldamento del pianeta, altri ancora il tale leader pazzo o quell’altro… il risultato non cambia.
Tutto coincide per la formazione della tempesta perfetta. Il casus belli è lo strapotere tecnologico, finanziario, energetico. Se qualcuno avanzasse una ipotesi nuova se non rivoluzionaria non avrebbe seguito. Questa è la situazione dalla quale nessuno può tirarsi fuori. Forse solo l’autonomia energetica nazionale o l’apertura di una nuova fase nei rapporti con la Russia potrebbe salvare l’Occidente dal collasso, ma ci conviene? Solo una super crisi può far crollare le grandi corporation che controllano governi e informazione, energia e finanza, tecnologia e militari… e tutti noi. solo una super crisi può imporre la revisione drastica della UE e del suo ruolo autoritario ed anti identitario. I governi potrebbero evitare l’apocalisse che abbiamo detto e guidare il superamento della dittatura delle grandi imprese… ma servono grandi uomini.
Canio Trione
